Azzurre, stasera si gioca per il movimento

La serata delle Azzurre è arrivata, e contro l’Inghilterra l’obbligo di uscire a testa altissima indipendentemente da quale possa essere il punteggio. Allo stesso tempo, ricordiamo come i risultati della Nazionale – senz’altro ottimi visto il recente passato – non debbano nascondere i problemi più profondi del movimento, che sta vivendo un’estate davvero complicata.

DAL SUDAFRICA ALL’INGHILTERRA

Abbiamo già citato la guerra boera quando è rinata l’Inghilterra contro i Paesi Bassi, il che per la sfida rischia di essere effettivamente un problema, unito all’attacco stellare della squadra di Wiegman, con Russo, Mead e Kelly, la nuova stella nascente Agyemang e gli inserimenti e le capacità balistiche di Toone, Stanway, Clinton e Walsh. Insomma, la sconfitta può davvero essere dietro l’angolo.

Ma francamente questo non è un problema, le Azzurre hanno già patito sconfitte terribili e distruttive ben più pesanti di qualsiasi sconfitta possa arrivare contro le Lionesses. Perché se il loro valore è indiscusso, una nazionale come l’Italia può accettare un risultato negativo contro di loro. Lo dimostra il 5-1 di Algeciras, lo dimostra il 2-1 dell’Arnold Clark Cup. La nostra selezione aveva patito di peggio contro il Sudafrica.

AZZURRE, METTERSI IL PASSATO ALLE SPALLE

Il 2023 è lì, è ancora una presenza scomoda e una macchia che forse nemmeno un risultato positivo stasera potrà cancellare. Ma più del 3-2 con il Sudafrica, che ha sancito la fine di un ciclo che nel lontano 2019 veniva osannato, quello che spaventava era l’incertezza attorno alla Sampdoria, la mancata iscrizione della Torres, e la paura che il Mondiale avesse profondamente minato la certezza e la fiducia nel calcio femminile. Soncin fu scelto dopo due mesi nei quali si sono alternati diversi nomi come potenziali successori, e il suo arrivo è stato in punta di piedi. A livello di gruppo l’unione è forte tanto quanto nel 2019 (forse anche di più, viste le difficoltà affrontate), a livello tecnico c’è stato qualche cambiamento interessante, a livello tattico non ci sono state particolari differenze.

IL 2025

Siamo ancora lì. Sampdoria e Spezia non sono state ammesse, la Serie C vige nell’incertezza mentre vengono confermate comunque le prime presenze del prossimo organico, e la cascata di mancate iscrizioni, ammissioni e compravendita di titoli sportivi è stata davvero copiosa, più che nelle precedenti edizioni. Le Azzurre giocano per sé, per confermare lo status di professioniste e quanto solidificato nella cultura di massa del Mondiale 2019.

Ma devono soprattutto giocare per un movimento che sta affrontando un periodo più complicato dell’altro, e solo un grande risultato della Nazionale può impedire un’estate 2026 anche peggiore. Laddove c’è il professionismo, vige comunque dell’incertezza, laddove non c’è, si campa davvero alla giornata.

FORZA AZZURRE DUNQUE

Per stasera, quindi, massimo supporto alle Azzurre, e che la prestazione sia un di quelle memorabili, da scolpire nella memoria al pari dei “Leoni di Highbury”, e forse anche qualcosa in più. Da domani, si torna a pensare ad un movimento che, da un lato, ha evidenziato come tutte le Nazionali siano state capaci di raggiungere le semifinali del proprio Europeo, ma dall’altro, senza i giusti investimenti, il giusto rispetto e il giusto cambio di mentalità (dai piani alti in giù), rischiano di essere degli exploit, quando c’è una piccola possibilità di costruire davvero tanto con il ricambio generazionale.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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