Barcellona-OL Lyonnes 4-0: le pagelle di SCF

Grazie al 4-0 firmato dalle doppiette di Pajor e Paralluelo, il Barcellona si aggiudica la quarta Women’s Champions League. Dopo una prima frazione in cui le francesi erano sembrate più propositive, nella seconda parte di gara è uscito fuori tutto il talento delle blaugrana, brave a sfruttare anche le varie amnesie difensive del Lione.

BARCELLONA: EWA PAJOR MVP

Coll 7 L’eroina silenziosa. Se il Barcellona ha vinto questa finale, gran parte del merito è da attribuire a lei. Compie due interventi determinanti, prima su Renard e poi su Becho, quando il risultato era ancora sullo 0-0. Ipnotizza anche Chawinga, impedendo alle francesi di riaprire la partita e trovare il 2-1.

Batlle 6 Poco stimolata dalla sua parte, complice anche una Brand non brillante. Se la lascia sfuggire in un’occasione nel primo tempo: a fine partita dovrà ringraziare Putellas, rinvenuta in suo aiuto.

Paredes 6 Prestazione meno appariscente della compagna di reparto. Imposta sempre con grande pulizia tecnica e non mostra mai segni di affanno. Una partita ordinata, senza sbavature di sorta.

Léon 6,5 Vince, e anche di molto, la partita nella partita contro Hegerberg. Non sbaglia un intervento. Per le compagne è una garanzia: palla a Mapi è palla in banca, non la perde mai.

Brugts 7 Difende, attacca, è ovunque. Uno dei prospetti più interessanti nel palcoscenico mondiale. Riesce a contenere bene l’esuberanza di Becho e, soprattutto, mette in area il pallone per Paralluelo da cui nascerà l’azione del 2-0 di Pajor. (Dall’85’ Camara s.v.)

Serrajordi 6,5 Prestazione di livello ma dietro le quinte. Sempre attenta nella gestione del pallone, detta con grande ritmo i tempi del centrocampo ed orchestra a meraviglia la manovra blaugrana, grazie anche alla compartecipazione di una certa Putellas. (Dal 71’ Bonmatí 6: Con il risultato sul 2-0 le vengono concessi 20 minuti scarsi come pasillo de honor).

Guijarro 6 Ordine e disciplina. Se vogliamo riassumere la prestazione del mediano del Barcellona, potremmo usare queste due parole. Grande ordine nel posizionamento in campo suo e delle compagne, e disciplina nel fare da diga alle poche avanzate offensive delle francesi.

Putellas 7 Nel primo tempo va vicino al gol dopo pochi minuti ed è decisiva anche in difesa: un’ottima chiusura nega la gioia del gol a Brand. Un’illusionista che nasconde e fa riapparire la palla come e quando vuole; sempre presente nella manovra del Barça, affrontarla per le avversarie è un costante incubo. (Dall’85’ Kika s.v.)

Graham Hansen 6 Non è al massimo della forma e purtroppo si vede. Comunque prova in tutti i modi a rendersi utile in fase offensiva. (Dal 65′ Pina 6,5: Parte da lei l’azione del secondo gol, gestisce al meglio tutti i palloni che le arrivano).

Pajor 8 Dopo un primo tempo in cui ha il peso di non aver sbloccato la partita, sfruttando un’indecisione di Endler, nella ripresa sale definitivamente in cattedra. Trova l’1-0 con un diagonale imprendibile per il portiere del Lione e segna anche il 2-0 su un pallone servito da Paralluelo, solo da spingere in porta. MVP.

Paralluelo 7,5 Molto in ombra nel corso del primo tempo, si sveglia improvvisamente nel secondo. Prima serve a Pajor il pallone del 2-0, poi nei minuti finali trova due gol personali, condannando definitivamente il Lione alla sconfitta.

OL LYONNES: BECHO MIGLIORE IN CAMPO

Endler 5,5 Non infonde mai alle compagne la giusta tranquillità; ne è l’emblema la grave incomprensione con Renard che per poco non concede il gol a Pajor nel primo tempo. Qualche responsabilità si può trovare anche sul secondo gol del Barcellona: rimane troppo sulla linea di porta e rende tutto più facile a Paralluelo e Pajor.

Lawrence 5,5 Gestisce bene il duello con Hansen, ma soffre terribilmente l’ingresso in campo di Pina. Mai propositiva nel momento di accompagnare l’azione, troppo occupata a seguire ciò che accade alle sue spalle.

Renard 6 Nel primo tempo è la più pericolosa: suo il colpo di testa che impegna alla gran parata Coll e da cui nasce il gol successivamente annullato a Heaps. È il punto di riferimento di ogni calcio da fermo delle francesi. Nel secondo tempo, però, non riesce a prendere in mano la guida del reparto difensivo e la situazione degenera.

Engen 5 Distratta e in difficoltà. Si fa prendere d’imbucata troppo facilmente da Pajor nell’occasione del gol che stappa la partita. In combutta con Renard, lascia nella terra di nessuno la stessa Pajor libera di infilare il 2-0 e, infine, sul 3-0 di Paralluelo concede troppo spazio per la conclusione.

Bacha 5,5 Al pari della sua compagna di reparto, nel primo tempo non ha un gran da fare contro Paralluelo, che quasi si autolimita. Nel secondo è blackout totale: l’ala blaugrana le appare da tutte le parti. Dicono stia ancora cercando di capire quale strana magia abbia utilizzato.

Dumornay 5 Sull’impegno c’è poco da discutere: tanta corsa e tanta intensità. Il problema è che gran parte degli scatti fatti dalla centrocampista sono risultati a vuoto; sempre in ritardo sulle seconde palle e nell’accompagnare il pressing.

Heaps 6 Prima della totale débâcle del secondo tempo è nettamente la migliore in campo delle sue. Segna un gol, annullato poi per fuorigioco, e manda leggermente in tilt i sistemi perfettamente collaudati del centrocampo spagnolo. Poi, però, lo tsunami Barcellona colpisce in maniera inesorabile anche lei.

Yohannes 5,5 Partita povera. Poche idee e confuse. Da segnalare c’è solo un colpo di tacco di pregevole fattura a smarcare in area di rigore Hegerberg, ma oltre a questo offre poco altro.

Becho 6,5 Una scheggia impazzita. Insieme a Horan è la più propositiva tra le francesi ed è l’unica a mettere davvero in apprensione la difesa blaugrana. Una sua conclusione sul primo palo impensierisce un’immensa Coll. (Dal 65’ Chawinga 5: Si divora il gol del 2-1, trovando sulla sua strada ancora una volta una super Coll).

Hegerberg 5 Viene completamente annullata dalla marcatura asfissiante di Léon, che non la molla per un secondo. Non riesce mai a far valere le sue qualità nel gioco spalle alla porta, costantemente stretta nella morsa del difensore blaugrana. (Dal 65’ Katoto 5,5: Entra per incidere e per risveglare la squadra, ma i palloni che le arrivano sono pochi e difficili da giocare).

Brand 5,5 Un po’ di delusione. È questo il termine giusto per descrivere la sua partita. Da lei ci si aspetta sempre molto e in questa occasione è arrivato decisamente poco. L’unico guizzo è nel primo tempo, quando si incunea nella difesa blaugrana sfruttando una dormita di Batlle e calcia forte sul primo palo, trovando però l’ottima chiusura di Putellas.

Cristian Gatti
Cristian Gatti
Articoli: 42