Com’è andato il 2024 del calcio femminile italiano?

L’anno 2024 è praticamente giunto alla conclusione, ed è il momento di tirare le somme anche per il calcio femminile italiano, dopo aver analizzato quello internazionale.

I LATI POSITIVI: ITALIA ALL’EUROPEO

Tra i lati positivi del calcio femminile italiano nel 2024, c’è sicuramente la qualificazione all’Europeo al primo posto. Pur con un cammino non sempre convincente, le Azzurre hanno conquistato una qualificazione non scontata, che le inserisce in un girone complicato ma non fuori portata. Ora bisognerà alzare l’asticella ed evitare di ripetere quanto visto nel 2022 e nel 2023. Nazionale in crescita anche dal punto di vista dei risultati, che necessariamente andranno confermati nelle partite competitive del 2025.

I LATI SIA POSITIVI SIA NEGATIVI: L’AVVENTURA IN CHAMPIONS, GLI STADI “MASCHILI”

Champions League

Un aspetto sia positivo sia negativo è arrivato dai risultati del calcio femminile italiano in Champions League. Anzitutto, tutte e tre le squadre partecipanti sono arrivate a giocarsi lo spareggio per l’ingresso ai gironi, non scontato per la Fiorentina (che aveva il Brøndby e l’Ajax), mentre Roma e Juventus erano già certe della partecipazione al Secondo Turno Preliminare.

Nei playoff, se giallorosse e bianconere sono riuscite ad accedere alla fase a gironi – impresa per la Juve contro il PSG – le viola sono state superate dal Wolfsburg, evento che ha anticipato la differenza tra il campionato italiano e quelli esteri. I top club europei infatti, hanno avuto la meglio contro le capitoline e le piemontesi, e le squadre italiane sono così state eliminate anzitempo dal torneo, con le romaniste in corsa fino al 65′ minuto della 5a giornata. Servirà cambiare qualcosa per gli eventi futuri.

Il caso stadi

Il calcio italiano, in questo 2024, ha aperto più possibilità, per le squadre femminili, di giocare nello stadio di riferimento del proprio club. Se Juventus-Roma all’Allianz Stadium è stato il momento più alto, Milan-Inter e Cesena-Sassuolo non hanno goduto dello stesso prestigio. Per il derby, si è aperto il clamoroso scenario di San Siro grazie all’inagibilità del Vismara, situazione che – nonostante l’intempestività di un imprevisto – avrebbe potuto essere gestita meglio, almeno dal punto di vista pubblicitario.

Per il derby emiliano-romagnolo, andato in scena in Coppa Italia, il problema è stato dato dalla totale assenza di una diretta streaming per la partita. Sono dettagli, ma quelle volte in cui si dà la disponibilità di uno scenario rilevante, bisogna anche dare la possibilità agli spettatori di seguirla da qualsiasi posizione, senza doversi recare per forza allo stadio.

CALCIO FEMMINILE ITALIANO: RIMANGONO COMUNQUE MOLTE OMBRE

Il calcio femminile italiano comunque deve tenere in considerazione le numerose problematiche del movimento, l’ultima – in ordine cronologico – il mancato rinnovamento dei fondi per il professionismo, forse l’unica però che possa essere colta come una grande opportunità, come avevamo spiegato. Altri problemi sorti, sicuramente quello del Pomigliano, con le denunce delle ex giocatrici tramite il comunicato del sindacato FIFPro, che certamente non ha dato prestigio al nostro movimento.

L’Italia rimane inoltre un Paese dove persistono stereotipi duri a morire, come nel caso del parroco di Meolo che ha negato il campo all’U15. Altri casi, come quello dell’Independiente Ivrea, hanno dimostrato che bisogna ancora lavorare per evitare la presenza di lavoratori che ne minano la credibilità, danneggiando talvolta anche l’immagine del proprio club. Nel 2025 occorreranno dei passi avanti anche in questa prospettiva.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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