Calcio femminile: Marocco-Algeria 1-1 (2-3 d.c.r.) e Bayern-Wolfsburg

Ferragosto per il calcio femminile non ha significato solo amichevoli (che a breve approfondiremo a dovere), bensì partite competitive tra i vari campionati che sono ripartiti – su tutti quello ceco, che ha registrato la doppia vittoria di Sparta Praga e Slavia Praga – e quelli che stanno andando avanti, come quello austriaco che ha registrato il riscatto dell’Austria Vienna, battuto invece alla 1a in casa dalle rivali del St. Pölten per 1-0. Poniamo il focus sulle due gare principali, ovvero la finale per il terzo posto della WAFCON 2026 Marocco-Algeria e la Supercoppa tedesca Bayern-Wolfsburg.

CALCIO FEMMINILE, LE GARE PIÙ RILEVANTI DI FERRAGOSTO

Marocco-Algeria 1-1 (2-3 d.c.r.)

Al Marocco sono nuovamente fatali i calci di rigore: dopo la sconfitta contro il Camerun in semifinale, nella finalina per il terzo posto quella contro le algerine, che nei regolamentari avevano strappato l’1-1 grazie a Boussaha, abile a ristabilire la parità all’83’ a tu per tu con il portiere. Le Leonesse conducevano per 1-0 grazie alla bella rete messa a segno da Azraf al 37′, abile a districarsi con un gioco di gambe nell’area avversaria e concludere poi a giro.

Marocchine nuovamente in difficoltà a segnare contro una squadra abile a giocare in blocco basso e sotto ritmo, dopo aver evidenziato le stesse problematiche contro Senegal e Camerun, ma i quel caso a fare la differenza è stata la maggior fisicità del centrocampo. Da notare un pattern ricorrente: Benzina, nel recupero, calcia un rigore colpendo sfortunatamente il palo (nato per l’identico fallo sanzionato nella partita precedente), e alla lotteria gli errori di Redouani, Mourtaji e Badri sono stati decisivi.

L’Algeria si conferma così squadra viva, capace di tenere in piedi l’incontro, e differentemente da quanto avvenuto nella seconda giornata del girone, sono state capaci di riprendere un incontro che sembrava ormai perso (il VAR aveva annullato il 2-0 delle organizzatrici al 47′), tirando fuori le forze mentali per reagire anche dopo l’ingenuità di Ouraghi, sfruttando anche quegli episodi che giocoforza sono andati a loro favore. Il terzo posto, tutto sommato, è meritato.

Bayern-Wolfsburg 3-0

La Supercoppa tedesca, giunta alla terza edizione dalla sua reintroduzione nel 2024, viene nuovamente conquistata dalle bavaresi, che nella finale di Ingolstadt si impongono per . Il risultato conferma l’inversione di tendenza delle ultime stagioni: laddove una volta erano le sassoni a vincere con le avversarie che si facevano preferire sul piano del gioco, per almeno un tempo sono state le biancoverdi a giocare meglio e ad avere più occasioni, salvo poi soccombere nel computo generale dell’incontro.

Una grossa fetta di responsabilità è sulle spalle, purtroppo, di Stina Johannes, che si fa sfuggire un pallone colpito da Damnjanović sulla punizione di Bühl, sbattendo contro il palo, e indirizzando così la sfera nella propria rete, prima di leggere male un calcio di punizione della numero 17 nel recupero del primo tempo, determinando così il 2-0 con cui si va al riposo. La stessa Bühl chiude i conti pochissimi secondi dopo il rientro in campo, stavolta con un tiro sul quale la portiera rivale non può davvero nulla.

La formazione di Lerch può comunque trarre delle indicazioni positive per quanto prodotto, con Mahmutovic che ha avuto il suo daffare per sbrogliare le situazioni più delicate, e sul fronte opposto Johannes si è poi parzialmente riscattata su un gran tiro di Damnjanović, inquadrato poi in slow motion dalla debuttante telecamera arbitrale. Un 3-0 a favore del Bayern che apre così la stagione 2026-27 del calcio tedesco nel weekend in cui la DfB-Pokal ha visto il disputarsi del turno preliminare.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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