La notizia che ha aperto la settimana è il passaggio della WSL a 14 squadre dal 2026-27, ma tra i campionati femminili che possono contare su quel numero di squadre l’Inghilterra non è l’unica ad aver mosso passi in questa direzione. La Première Ligue francese infatti, come annunciato nel 2023-24, salirà a sua volta a 14 club, con le modalità di promozione dalla 2a alla 1a Divisione in fase di definizione.
LA FRANCIA E LA PROFESSIONALIZZAZIONE DEL CALCIO FEMMINILE
L’obiettivo della Francia è stato rivolto alla professionalizzazione graduale dei club della Première Ligue, diventata effettiva per questa stagione 2024-25, definita “di consolidamento”, con le prossime tre che invece serviranno per porre le basi per una crescita sempre più impattante, sia dal punto di vista culturale, sia per andare incontro alle esigenze delle calciatrici. La LFFP (Ligue Féminine de Football Professionnel), guidata da Jean-Michel Aulas – visionario presidente che ha dato vita alla storia del Lione – ha creato due specifici organi di governance, come l’Assemblea Generale e il Comitato Esecutivo, che hanno creato delle licenze per la Prima e la Seconda Divisione, per avere un criterio di qualità e di rispetto delle regole sotto tutti i punti di vista (l’Inghilterra in questo è stata apripista).
Il discorso delle licenze
Importante il discorso economico, con la licenza “Excellence” che garantisce che il club parte da un budget minimo di investimento di 350mila€, mentre quella “Élite” dà accesso ad un supplemento di 200mila€ da investire esclusivamente nel settore giovanile. Dal 2025-26, il campionato passerà così ad essere a 14 squadre, ed è da limare i dettagli sulle promozioni dalla Seconde Ligue alla Prima, e c’è da capire se questo impatterà su eventuali riforme di Seconda e Terza Divisione, già ristrutturate per essere a Girone Unico con una sola promozione dalla D3 alla D2.
LA WSL È SEMPRE UN PASSO AVANTI AGLI ALTRI CAMPIONATI FEMMINILI
La Women’s Super League è sicuramente tra i campionati femminili più attrattivi e qualitativi del panorama internazionale, in combutta con la NWSL per la palma di miglior torneo al mondo (lotta mai così serrata da qualche anno a questa parte). La WPLL ha deciso che dalla prossima stagione (quindi la 2026-27) i club della massima divisione saranno ben 14, con due promozioni dirette dalla WSL 2, mentre la terza classificata giocherà uno spareggio con l’ultima classificata della Prima Divisione.
Riflessioni sul futuro
Il comunicato ufficiale della Federazione lascia intuire una probabile riforma della Seconda Divisione, aumentando le promozioni dalla Terza per garantire la competitività e il ricambio, andando totalmente contro l’idea di qualche mese fa di cancellare il meccanismo delle retrocessioni. Il giusto passo indietro per supportare la crescita di un movimento che ha già implementato criteri stringenti di ammissione nelle principali divisioni della piramide calcistica, e che vuole aumentare gli investimenti e la lotta nel torneo di riferimento del Paese. Ovviamente, la domanda che rimane riguarda la fattibilità di questa soluzione: può un campionato salire di livello solo aumentando il numero di squadre? La risposta la darà il campo.





