Quando ved-Rai la Champions League femminile?

La Champions League femminile è un’esclusiva Disney+ a partire dall’attuale stagione, e così rimarrà sino all’edizione 2029-30, ma l’EBU – European Broadcasting Union – si è assicurata “un accordo storico con UC3” (come riportato il 28 luglio 2025) per la trasmissione in chiaro della UEFA Women’s Champions League, con copertura televisiva, digitale e radiofonica. Tra i Paesi che hanno aderito, sorprendentemente, non c’è l’Italia.

CHAMPIONS LEAGUE FEMMINILE, I DETTAGLI DELL’ACCORDO

Grazie a questo accordo, i membri possono trasmettere in chiaro una partita per giornata, oltre alle gare dei club qualificati dei propri territori, più una semifinale e la finale. I membri I membri che hanno aderito sono: AMPTV (Armenia), ORF (Austria), RTBF/VRT (Belgio), HRT (Croazia), ČT (Cechia), DR (Danimarca), YLE (Finlandia), ZDF (Germania), MTVA (Ungheria), RUV (Islanda), RTÉ (Irlanda), PBS (Malta), NOS (Paesi Bassi), NRK/TV 2 (Norvegia), RTP (Portogallo), RTS (Serbia), STVR (Slovacchia), RTVE (Spagna), SRG SSR (Svizzera), TRT (Turchia), UA:PBC (Ucraina).

L’ASSENZA DELLA RAI

Con una presenza di Paesi così variegata, da chi ha creduto per primo nel movimento e chi lo sta sviluppando, più quelli in cui il calcio femminile esiste da anni ma non ha ancora ricevuto investimenti sostanziosi da parte della Federazione e dal Governo, l’assenza della Rai fa scalpore proprio perché, recentemente, l’attenzione sul calcio femminile ha avuto una grande spinta a partire dal 2019. Non sono ufficiali i motivi della scelta – si può ipotizzare di un costo elevato per l’offerta oppure la difficoltà di un calendario già fitto – però è un assenza che lascia il segno.

Disney+ resta un servizio di abbonamento che garantisce, oltre alla Champions League femminile, la fruizione di un ampio numero di contenuti, e il costo può essere effettivamente irrisorio in base alle disponibilità economiche del fruitore. Dare in chiaro però le sfide dei club di riferimento – Juventus, Roma e Inter allo stato attuale – potrebbe creare diverse possibilità, da chi vuole seguire la propria squadra del cuore senza dover per forza pagare un servizio, a chi può sfruttare la visione in contemporanea su due dispositivi offerta da Disney, ed eventualmente contare sulla gara in chiaro per non perdersi effettivamente nulla della competizione.

Di fatto, un’occasione mancata per dare visibilità e costruire un prodotto narrativo che valorizzi le italiane in ambito internazionale. Il contrasto si fa vieppiù maggiore allorquando si considera che, per le gare interne delle italiane, sul campo erano presenti giornalisti dall’Inghilterra o da altre nazioni, e non giornalisti e giornaliste del servizio pubblico, che hanno commentato la partita lontano dallo stadio.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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