Cittadella Women, futuro incerto. La lettera delle calciatrici

Noi, staff e giocatrici della Prima Squadra del Cittadella Women, sentiamo il bisogno di prendere la parola“. Si apre così l’ennesima lettera del calcio femminile pubblicata nell’arco dell’anno. Il club veneto, stando a quanto denunciato, sarebbe intenzionato a ritirare la squadra nonostante il primo posto in graduatoria.

LA LETTERA DELLE CALCIATRICI DEL CITTADELLA WOMEN

Siamo stanche di essere prese in giro. Stanche di promesse mai mantenute, di progetti sbandierati come grandi investimenti e poi svuotati di ogni rispetto umano e sportivo. Stanche di essere trattate come carta straccia da chi avrebbe dovuto proteggerci, sostenerci e credere davvero nel nostro lavoro, ma che invece ci ha usate esclusivamente per meri interessi economici” prosegue la denuncia.

Abbiamo portato avanti questa stagione con sacrifici, impegno e serietà. Stavamo disputando il campionato con passione e responsabilità, nonostante le difficoltà. I fatti parlano chiaro: primo posto in classifica e semifinale di Coppa conquistata, con 14 vittorie su 14 partite disputate. Un percorso costruito giorno dopo giorno, sul campo, con il lavoro e con la dedizione di tutte“.

Eppure, nei giorni scorsi, senza alcun reale preavviso e senza il minimo rispetto per le persone coinvolte, ci è stato comunicato che tutto sarebbe stato chiuso” segnalano.

Cosa c’era dietro il Cittadella Women

Dietro una squadra non ci sono solo risultati o classifiche. Ci sono ragazze, vite, sogni, tempo sottratto allo studio, al lavoro e alla famiglia. Ci sono persone che, dopo essere state letteralmente “buttate fuori di casa”, si sono ritrovate ancora una volta senza tutele, senza certezze e senza risposte” vanno avanti i membri della squadra, sia lo staff sia le calciatrici.

Nonostante tutto, l’unica cosa che ogni volta ci rimane è ciò che nessuno potrà mai toglierci: un gruppo straordinario, costruito giorno dopo giorno, che vive di passione, sacrificio e amore autentico per questo sport. È questo legame che ci ha permesso di resistere anche quando tutto il resto crollava“.

La riflessione

Il calcio femminile non ha bisogno di parole vuote né di operazioni di facciata. Ha bisogno di serietà, rispetto, competenza e responsabilità. Non ha bisogno di chi promette visibilità per poi sparire, ma di chi si assume davvero il peso delle proprie scelte“.

Con questo comunicato vogliamo dire basta. Basta essere considerate un contorno. Basta essere illuse. Basta essere dimenticate dall’oggi al domani. Noi continueremo a difendere la nostra dignità, come atlete e come persone“. A questo punto bisognerà vedere come evolverà la situazione, se tale comunicato possa spingere la società a fare un passo indietro, o se semplicemente le decisioni in merito siano già state prese.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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