Club Atlético Unión, le giocatrici: “Abbiamo ricevuto solo un mese di stipendio”

Le giocatrici del Club Atlético Unión di Santa Fe, neopromosso nel massimo campionato femminile dell’Argentina, la Primera División A – promozione conquistata con un 2-0 di aggregato contro il Lanús nel playoff di fine 2025 – hanno rilasciato una dura lettera nei confronti della società, accusandola di non aver rispettato i termini di pagamento nonostante il loro impegno. Il paese sudamericano già vive una situazione complicata sia nel contesto calcistico femminile, sia in un sistema economico comunque molto difficile.

La lettera delle calciatrici del Club Atlético Unión

Sappiamo che il club sta passando un momento economico difficile e sappiamo che ci sono situazioni che coinvolgono molte persone. Ma crediamo anche che sia importante raccontare la nostra realtà” esordiscono le calciatrici, che poi aggiungono dettagli.

Dal 12 gennaio ci prepariamo per affrontare l’enorme sfida che implica competere in una nuova categoria. La promozione in Primera División ci ha riempito d’orgoglio, ma ha anche significato adattarci a maggiori esigenze: allenamenti più intensi, doppi turni, cambiamenti nella nostra alimentazione, nei nostri tempi e nella nostra vita quotidiana. La dedizione che richiede questa categoria rende molto difficile conciliare il calcio con altri lavori o fonti di reddito” sottolineando come, a tutti gli effetti, conducano una vita da professioniste.

Viaggiare ogni due settimane e tutto ciò che comporta competere a questo livello è qualcosa che abbiamo messo in conto e che accettiamo. Lo facciamo perché abbiamo scelto di essere qui. Ma abbiamo anche bisogno di quel sostegno economico di base che ci permetta di affrontare le spese necessarie per allenarci e competere” e questo apre un discorso anche sulla fragilità di tanti ecosistemi calcistici, con le giocatrici che a tutti gli effetti sono professioniste, ma non ricevono uno stipendio adeguato.

Il contributo che riceviamo, per quanto piccolo, rappresenta un aiuto importante nella nostra vita quotidiana. Finora abbiamo ricevuto solo un mese completo di pagamento e l’incertezza riguardo al resto rende questa situazione sempre più difficile da sostenere. Non scriviamo queste parole per cercare colpevoli né per generare conflitti. Lo facciamo perché sentiamo la necessità di rendere visibile una realtà che riguarda tutto il gruppo” dichiarano.

Nel frattempo continuiamo ad allenarci con lo stesso impegno e la stessa responsabilità. Ma abbiamo anche bisogno di certezze e di supporto per poter continuare a costruire questo percorso che ci è costato così tanto raggiungere. Perché il calcio femminile cresce grazie allo sforzo di molte persone, ma ha anche bisogno di condizioni che permettano di sostenere questa crescita” analizzano le tesserate del Club Atlético Unión, che ora chiedono risposte complete.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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