Coppa d’Africa femminile, ecco le 4 qualificate al Mondiale

La Coppa d’Africa femminile chiude i Quarti di Finale dell’edizione 2026 portando al Mondiale in Brasile le seguenti nazionali: Algeria (esordio assoluto), Marocco (vi ritorna dopo il 2023), Camerun (assente dal 2019) e Malawi, a sua volte esordiente.

COPPA D’AFRICA FEMMINILE, I RISULTATI DEI QUARTI DI FINALE

Costa d’Avorio-Algeria 1-2

L’Algeria compie uno dei miracoli di questa Coppa d’Africa femminile, vincendo 2-1 contro una Nazionale più forte e atletica – seppur in 10 – e qualificandosi non solo per le semifinali, ma anche per il Mondiale in Brasile del 2027. La svolta della partita al 42′, quando il punteggio arrideva alle ivoriane, passate al 29′ con Konan, abile a ribadire in rete una corta respinta del portiere: Ouédraogo, nel tentativo di far suo un pallone ormai bloccato dalla portiera avversaria, le tira, involontariamente, un calcio sul naso. In un primo momento, l’arbitra l’aveva ammonita, ma alla revisione VAR non ha potuto far altro che optare per l’espulsione.

L’evento non può che condizionare la ripresa, che vede le algerine più arrembanti nonché capaci di trovare la rete del pareggio al 58′ con Khiri a segno di tiro-cross. Le ivoriane hanno una clamorosa opportunità per pareggiare, ma nonostante l’aver conquistato un rigore per fallo di Khezami, mandano la conclusione sul palo (con Elloh), venendo punite subito dopo da una bordata dai 35 metri di Ould Braham, che rimbalza davanti a Diakité e si insacca alle sue spalle. La formazione di Pedros non riesce più a ribaltare il punteggio e quindi dovrà sudarsi un posto passando per i playoff interconfederali, e con la giocatrice più rappresentativa assente per squalifica.

Marocco-Sudafrica 2-1

Il Marocco rispetta il pronostico ed elimina il Sudafrica dalla competizione, obbligando così le gialloverdi allo spareggio per accedere al playoff intercontinentale, registrando comunque una discreta sorpresa se si pensa che le sudafricane hanno partecipato alle ultime due edizioni del Mondiale. Meno sorprendente se invece si guarda lo sviluppo delle Banyana Banyana in una competizione nella quale si sono salvate all’ultimo secondo della seconda giornata grazie a Magaia, autrice del 2-2 contro le ivoriane al 99′.

Marocchine generalmente migliori per almeno un’ora, che passano con una rete assolutamente splendida di Ouzraoui, che prende la sfera di prima intenzione con un mezzo esterno che costringe la portiera alla resa sul cross di El Haj, che poi raddoppia al 51′ con una bordata su rigore. Le ospiti riaprono la contesa con una rete di Kgatlana, assegnata dal VAR dopo il fuorigioco iniziale, ma le idee offensive sono poche e manca sempre quel guizzo per potersi avvicinare al pareggio, mentre le dirette concorrenti mancano l’opportunità di chiuderla con qualche minuto di anticipo.

Camerun-Nigeria 1-0

Un’altra sorpresa della Coppa d’Africa femminile arriva dal terzo quarto di finale, conclusosi con il successo del Camerun sulla Nigeria, costretta a superare il Sudafrica per accedere allo spareggio interconfederale, nel quale dovrà poi affrontare due turni per strappare il pass per il Brasile. Super Falcons a serio rischio di mancare il Mondiale per la prima volta nella propria storia. Edizione, al di là degli errori e degli episodi, piuttosto iellata nel loro caso.

La sfida di fatto si decide al 19′, quando un calcio di punizione di Nyadjou – battuto di collo pieno – batte Nnadozie, che non riesce a respingere con sufficiente forza la sfera, per quello che è un mezzo errore che le costa caro. Soprattutto perché, dall’altra parte, Bihina Michaely Kyria non sbaglia nulla, compiendo almeno nove parate – quattro sensazionali – e quelle poche volte che pare effettivamente battuta, ci pensa l’imprecisione delle attaccanti a graziarla, come avviene con Okoronkwo al 93′, che aveva sfruttato una leggerezza difensiva. E così, le Leonesse del Camerun tornano a partecipare ad un Mondiale 8 anni dopo l’ultima volta.

Malawi-Ghana 2-1

Anche il Malawi sarà di scena al Mondiale 2027, a sua volta come esordiente assoluta come peraltro lo era in questa Coppa d’Africa femminile. Un’impresa storica possibile comunque grazie al lavoro e alla qualità delle sorelle Chawinga, ma parlare solo di loro sarebbe comunque un torto nei confronti di un gruppo squadra che ha sbagliato poco e costruito un risultato storico.

Con il combattivo Ghana, forse, ha giocato un po’ di emotività, tanto che sono proprio le ghanesi a portarsi in vantaggio con Boye-Hlorkah (al 7′) prima del pareggio di Temwa Chawinga (12′), sul cui tiro però è netta la deviazione di un’avversaria a tagliare fuori la propria portiera. Le stesse ghanesi trovano anche un 2-1, annullato per fuorigioco dal VAR a Boaduwaa, e rimangono vispe e pungenti, arrendendosi soltanto al guizzo di Kadzeré che al 79′ trova il gol vincente e spedisce le malawiane in semifinale.

COPPA D’AFRICA FEMMINILE, IL PROGRAMMA FINALE

Semifinali

Marocco-Camerun

Algeria-Malawi

Spareggi per il playoff

Costa d’Avorio-Ghana

Sudafrica-Nigeria

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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