“Indesiderate fin dal primo giorno”: la lettera delle giocatrici del Dijon FCO

Del Dijon FCO abbiamo parlato recentemente, segnalando – citando le opportune fonti – come la società avesse programmato di ridurre il budget della sezione femminile, con il dubbio che il prossimo anno non fosse nemmeno garantita la permanenza in Première Ligue nonostante il buon campionato di alta classifica. Le giocatrici, nel frattempo, hanno pubblicato una lettera in cui denunciano la situazione.

Le giocatrici del Dijon FCO: “Indesiderate dal primo giorno”

20 anni di impegno si spengono nell’indifferenza di una direzione assente. La nostra sezione femminile, pur essendo ai massimi livelli da otto anni, si scontra con una gestione confusa e superficiale” aprono le giocatrici del Dijon FCO, che poi entrano ancora di più nel dettaglio. “600mila€ di perdite annunciate a giugno 2025 contro gli 1,4mln€ registrati ad aprile 2026, nonostante i nostri sforzi per ridurre i costi. L’incomprensione è totale!” tuonano.

Il valore dato alla squadra

La decenza avrebbe dovuto essere vendere per salvare l’essenziale. Esigendo migliaia, o addirittura dei milioni, la presidenza ha bruciato ogni possibilità di ripresa, per infine cedere a 0€ la sezione. Voler generare profitto da una sezione giudicata non redditizia rivela un profondo disprezzo” scrivono le calciatrici, lamentando una situazione molto simile ad altre realtà nazionali e internazionali. Nonostante il calcio femminile sia al suo massimo in termini di visibilità e interesse – rispetto al suo passato – è ancora difficile renderlo un business sostenibile, soprattutto se non emerge l’interesse a farlo.

L’offesa finale

Venire a conoscenza della fine della nostra sezione per un comunicato vago rispetto ad uno scambio onesto è stata l’ultima offesa. Dirigere è assumersi le responsabilità, non abbandonare. Noi giochiamo per questo club. Il club dovrebbe battersi per noi. Meritiamo rispetto, il calcio femminile merita rispetto. Oggi, voi decidete, ma siamo noi a subirne le conseguenze” urlano le giocatrici del Dijon FCO in chiusura. Una vicenda triste che, a questo punto, può essere salvata solo dal clamore mediatico che può generarsi.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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