Il caso Dijon FCO, club che per tagliare le spese sta sacrificando la sezione femminile, sia per quanto riguarda il centro di sviluppo sia per mantenere la licenza in Première Ligue, sta mobilitando il calcio femminile francese (e non solo), dopo aver già ottenuto supporto dai giocatori del club.
Dijon FCO, ulteriori novità
Il sindacato è all’opera per stabilire una convenzione che tuteli le calciatrici in casi simili. A prendere posizione anche diverse calciatrici, tra cui Bacha, Matéo, D. Cascarino, Geyoro, Toletti e Peyraud-Magnin, che hanno espresso solidarietà alle giocatrici del Dijon FCO, per un elemento che “non cambierà le nostre vite [quelle delle persone sopracitate, ndr] ma che cambierà quelle del 90% delle calciatrici professioniste del nostro campionato“.
Si è espressa allo stesso modo la capitana del Marsiglia Tess Laplacette, che ha dichiarato come la normativa permetterà “ai club in difficoltà di non sopprimere la sezione femminile” e che il professionismo “non ha cambiato il volto di un movimento nel quale le squadre femminili sono la prima variabile di aggiustamento del calcio maschile“. Il Direttore Generale della LFFP ha sollecitato lo sviluppo di tale convenzione, pur non avendo dato una data di scadenza. Per il Dijon il tempo stringe, ma bisogna trovare una soluzione che aiuti davvero le calciatrici di Prima e Seconda Divisione.





