Eugénie Le Sommer, stella del calcio francese che ha vinto 14 campionati con il Lione e 8 Champions League tra i tanti trofei conquistati in carriera, gioca oggi in Liga MX con la maglia del Toluca, e ha recentemente rilasciato un’intervista al Guardian nella quale ha commentato la sua esperienza in Messico. “È stato difficile per me lasciare l’Europa ed arrivare qui, ma al contempo è qualcosa che sentivo di volere, qualcosa di diverso dall’Europa per il mio finale di carriera, ed ecco perché ho scelto il Messico” ha risposto alle domande di Rich Laverty.
EUGÉNIE LE SOMMER: “L’EUROPA DEVE PREOCCUPARSI”
“Il campionato è molto competitivo, ma non solo per le giocatrici. Abbiamo due tornei in una stagione, più partite. È tutto più dinamico, e gli stadi son sempre pieni” ha dichiarato. La Liga MX Femminile è divisa in Apertura e Clausura, e ogni torneo è una storia a sé, con due classifiche generali più i playoff. Essendo a lega chiusa, non è prevista retrocessione, ma come per la NWSL questo si inserisce più come bonus che come malus.
“Sono rimasta molto colpita dalle presenze allo stadio, più le interazioni sui social media. L’attività è simile a Inghilterra e Stati Uniti, e in futuro sarà anche migliore. Penso che l’Europa debba preoccuparsi per quello che facciamo qui perché abbiamo l’abilità di attirare le top players” continua Eugénie Le Sommer. Il Messico ha ospitato il Mondiale di calcio non ufficiale del 1971 registrando circa 110mila presenze all’Azteca,e nel 2019 ben 3 delle 10 partite più viste appartenevano al campionato messicano.
Nella classifica di quell’anno, Tigres-Monterrey – finale di andata del campionato di Apertura – ha registrato ben 41615 spettatori, seguita dai 38230 spettatori che hanno assistito alla stessa sfida, ma valevole per il ritorno di Clausura dello stesso anno, e la cui andata ne aveva registrati 35539. La media generale si assesta sulle 3500 presenze, con picchi oltre i 30mila e la semifinale di ritorno tra Rayadas e Pachuca della Clausura 2023 che ne ha registrate 58.156 spettatori.
ALTRE RIFLESSIONI DALLA LIGA MX
“Abbiamo tra le 3000 e le 5000 persone allo stadio. In Europa è un campionato difficile da seguire per via del fuso orario, molte partite si giocano in piena notte (in Europa, ndr), ma posso dire che qui è molto diverso” prosegue Eugénie Le Sommer. “In Europa se non giochi in Champions League non hai abbastanza partite. Qua giochiamo ogni settimana, anche ogni tre o quattro giorni” e ovviamente sono quasi tutte partite da cui può dipendere o meno un’intera stagione.
“Il clima è migliore, il campionato è fantastico, le persone sono molto alla mano. Ho anche imparato una nuova lingua. Mi vedo sempre qui; potevo firmare per un altro club in Europa, ma ho 36 anni, e anche se non me li sento, là gli allenatori e le calciatrici stesse ci pensano, ma qua no, nessuno ha mai parlato della mia età. E sono molto felice di ciò, perché io me ne sento 28” ha concluso la calciatrice.





