L’ultimo weekend di FA WSL ha evidenziato due momenti che meritano di essere approfonditi. Il primo, il più bello, riguarda l’esultanza di Lotte Wubben-Moy dopo la rete del momentaneo 2-0 sul campo del City dopo otto minuti. Il secondo, molto meno bello, ha coinvolto Millie Bright nel post-gara di Aston Villa-Chelsea, vinta 1-0 dal Chelsea. Una notizia positiva invece, che riguarda il Chelsea, riguarda Zećira Mušović: il portiere è incinta.
LOTTE WUBBEN-MOY E QUEL DETTAGLIO SULL’ESULTANZA
Lotte Wubben-Moy ormai è un simbolo per la FA WSL, sia per l’inclusione sia per essere una persona molto generosa. Già in passato era stata protagonista di episodi commoventi, come quando aveva aperto un conto a suo nome in un pub dopo la cancellazione della sfida tra Brighton e Arsenal, per permettere ai suoi tifosi di poter bere e mangiare dopo il viaggio.
Ultimamente, la difenditrice classe 1999 ha preso a cuore le persone con disabilità uditiva, e già nell’amichevole vinta 5-1 contro l’Italia di febbraio scorso, aveva esultato dedicando il gol ad una bambina (Izzy), che – sorda – è impegnata in una campagna di sensibilizzazione per insegnare la lingua dei segni. Nel successo contro il Manchester City, ha esultato indicando e replicando il simbolo della squadra (il cannone) sulla maglia, cioè il soprannome dell’Arsenal nella lingua dei segni britannica.
“Significa ‘Gunners’ nella lingua dei segni britannica. In molti modi, le persone sorde non vengono ascoltate, non vengono viste. Voglio fare la mia parte per dimostrare che voglio includere chiunque nelle esultanze“.
(Lotte Wubben-Moy)
MILLIE BRIGHT DENUNCIA: “LE PAROLE HANNO UN PESO”
Al termine di Aston Villa-Chelsea, valevole per la 13a giornata di FA WSL, c’è stato un episodio che la capitana delle Blues Millie Bright ha denunciato sui social. La giocatrice ha dichiarato che un fan della sua squadra, dopo aver chiesto foto e autografo, ha commentato la sua prestazione in maniera molto volgare durante una conversazione.
La difenditrice ha quindi voluto aggiungere che le parole hanno un peso, e che altre compagne di squadra avrebbero potuto prendere quel commento in maniera diversa. Di seguito, la traduzione di quanto dichiarato.
“Un promemoria per i tifosi…
Ieri ho sentito il commento di un tifoso che ero “fucking shit” (vi risparmiamo la traduzione, ndr) nel primo tempo. Ora, chiunque può avere la sua opinione, non mi interessa particolarmente quello che mi è stato detto, ma è più il fatto che questa persona me l’ha detto dopo essere passata a chiedere la foto più l’autografo.
Per favore potrei ricordarvi che come giocatrici non siamo oggetti da collezione, non siamo robot, siamo esseri umani come voi. Dopo ogni partita noi come giocatrici facciamo la scelta di darvi il nostro tempo, il nostro supporto e la nostra generosità per fare foto, autografi, e avere una conversazione perché ci teniamo e rispettiamo il fatto che viaggiate per supportarci.
Lo facciamo indipendentemente dal risultato o dalla performance, quindi per favore siate più consapevoli dei vostri commenti. Per fortuna sono stata io la persona sulla quale avete fatto il commento, e non le mie compagne di squadra. In ogni partita diamo tutto quello che abbiamo, e non avremo sempre un bel gioco o saremo perfette nella prestazione, ma ricordatevi sempre che diamo tutto per essere le migliori per voi, quindi ricevere questo commento è stato davvero deludente, specialmente perché arrivato da un fan seduto nella sezione del Chelsea“.
(Millie Bright)





