Il fantacalcio è ormai un appuntamento fisso per ogni appassionato, dalla preparazione della formazione all’asta vera e propria. È un altro elemento aggiuntivo dell’esperienza calcistica, e che – unito al risultato della propria squadra del cuore – può incidere sull’umore del tifoso dopo una serata calcistica. Il calcio femminile, ad oggi, conta soltanto due network che abbiano costruito un minimo di sistema: il FantaWomen di Lfootball e quello delle Leghe Fantacalcio. Ma sta uscendo un nuovo progetto che merita di essere attenzionato: quello di FantaGraal.
COME NASCE L’IDEA DI CREARE UN FANTACALCIO TUTTO AL FEMMINILE?
“Prima di parlare del progetto dedicato al calcio femminile, credo sia importante raccontare
brevemente da dove nasce FantaGraal. FantaGraal nasce dalla passione di un gruppo di ragazzi per il calcio, il fantacalcio e la tecnologia, ma soprattutto da una convinzione: il fantasy football può ancora evolversi molto. Volevamo costruire un’esperienza più moderna, più dinamica e maggiormente legata a ciò che accade realmente sul campo, sfruttando dati, statistiche e nuove modalità di gioco per rendere ogni partita ancora più coinvolgente“.
“Partendo da questa idea ci siamo posti una domanda molto semplice: se il fantacalcio è
riuscito negli anni a cambiare il modo in cui milioni di persone seguono il calcio maschile, perché non potrebbe fare lo stesso anche con il calcio femminile? Negli ultimi anni il movimento femminile è cresciuto tantissimo sotto il profilo tecnico, professionale e mediatico. Sempre più persone seguono la Serie A Femminile, le competizioni europee e le Nazionali, ma abbiamo percepito che mancava ancora uno strumento capace di trasformare questa attenzione in una partecipazione quotidiana“.
“Da qui nasce l’idea. Non volevamo semplicemente prendere il fantacalcio tradizionale e creare una sua copia al femminile. Volevamo costruire un’esperienza che permettesse alle persone di conoscere realmente le protagoniste del campionato: scoprire nuove calciatrici, seguirne le prestazioni, comprenderne il valore e iniziare magari a guardare una partita proprio perché una di loro fa parte della propria formazione. Crediamo infatti che il passo successivo nella crescita del calcio femminile non sia solamente parlarne di più, ma costruire intorno al movimento prodotti, contenuti ed esperienze capaci di farlo entrare nella quotidianità degli appassionati“.
“Per noi questo è il punto centrale. Il vero successo non sarà semplicemente avere tante persone che giocano al fantacalcio femminile. Sarà vedere qualcuno iniziare a seguire una partita perché nella propria squadra ha una determinata calciatrice, scoprirne altre durante il campionato e magari continuare a seguire quella squadra e quel movimento anche oltre il gioco“.
QUANTO È IMPORTANTE PER IL MOVIMENTO DEL CALCIO FEMMINILE ITALIANO, ANCORA IN VIA DI SVILUPPO, AVERE UN FANTACALCIO TUTTO PROPRIO?
“Secondo noi può essere molto importante, soprattutto per un motivo: il coinvolgimento. Quando si parla della crescita di uno sport si pensa giustamente agli investimenti, alle strutture, alla qualità tecnica, alla visibilità televisiva e ai risultati delle squadre. Ma esiste anche un altro elemento fondamentale: riuscire a creare un rapporto continuativo tra il pubblico e ciò che accade sul campo“.
“Il fantacalcio, negli anni, ha dimostrato di essere uno strumento potentissimo proprio da questo punto di vista. Quando hai una giocatrice nella tua formazione non guardi più soltanto il risultato finale. Inizi a seguirne i minuti giocati, le prestazioni, i gol, gli assist, le statistiche. Cominci a conoscere meglio la squadra in cui gioca, le avversarie, le giovani emergenti e, progressivamente, l’intero campionato. È un meccanismo molto semplice, ma estremamente efficace“.
“Una persona può avvicinarsi al fantasy per giocare con gli amici e ritrovarsi, dopo poche
settimane, a conoscere calciatrici e squadre che prima non aveva mai seguito. Ed è proprio
questa trasformazione dello spettatore occasionale in appassionato che può rappresentare un valore importante per il movimento. C’è poi un secondo aspetto: dare al calcio femminile prodotti costruiti realmente intorno alle sue competizioni e alle sue protagoniste“.
“Non vogliamo considerarlo un’appendice del calcio maschile. È un movimento con una
propria identità, proprie storie, propri talenti e caratteristiche specifiche. Avere un fantasy dedicato significa anche raccontarlo in questa maniera. Pensiamo inoltre che possa essere uno strumento particolarmente efficace per raggiungere le nuove generazioni, perché oggi il modo di vivere lo sport è cambiato. Non esistono più soltanto i novanta minuti della partita: ci sono dati, statistiche, contenuti, community, social e giochi collegati all’evento sportivo“.
“Il fantasy può diventare uno dei punti di contatto tra tutte queste componenti. Per questo diciamo spesso una cosa molto semplice: ogni persona che attraverso FantaGraal scopre una calciatrice che prima non conosceva è già una piccola vittoria per tutto il movimento“.
QUAL È LO SCOPO DI QUESTA APP, E SOPRATTUTTO, COME PENSATE DI SVILUPPARLA PER IL PROSSIMO FUTURO?
“Lo scopo di FantaGraal, e in particolare del progetto dedicato al calcio femminile, è unire tre elementi: divertimento, competizione e conoscenza del calcio. Non vogliamo che l’esperienza finisca nel momento in cui un utente schiera la propria formazione. Vogliamo che FantaGraal diventi uno strumento attraverso il quale vivere l’intera giornata di campionato: seguire le partite, controllare ciò che stanno facendo le proprie giocatrici, analizzare statistiche e prestazioni e comprendere sempre meglio ciò che succede realmente in campo“.
“Uno degli aspetti sui quali stiamo investendo maggiormente è proprio quello delle valutazioni. La nostra idea è cercare di ridurre il più possibile la componente puramente soggettiva del voto, utilizzando dati e parametri statistici per rappresentare in maniera sempre più accurata la prestazione effettiva della calciatrice. Il calcio è uno sport estremamente complesso e sappiamo che nessun numero può raccontarlo completamente“.
“Allo stesso tempo, però, crediamo che la tecnologia possa aiutarci a costruire valutazioni sempre più trasparenti, comprensibili e coerenti con quanto avvenuto durante la partita. Questo approccio fa parte di una visione più ampia. Stiamo lavorando per rendere FantaGraal un ecosistema fantasy sempre più completo: esperienza live, differenti modalità di gioco, competizioni, strumenti di analisi e funzionalità che permettano agli utenti di vivere il calcio in maniera diversa rispetto al fantacalcio tradizionale“.
“Il progetto dedicato al calcio femminile rientra pienamente in questa evoluzione. Nel prossimo futuro vogliamo continuare a migliorare il prodotto, ampliare le possibilità offerte agli utenti e lavorare sempre più a stretto contatto con chi vive quotidianamente questo movimento. Ci piacerebbe costruire collaborazioni con club, media, creator e altre realtà legate al calcio femminile, non semplicemente per promuovere l’app, ma per creare contenuti, iniziative e occasioni capaci di avvicinare nuove persone al campionato“.
“La community sarà una parte fondamentale del progetto. Vogliamo ascoltare chi utilizza FantaGraal, capire cosa può essere migliorato e sviluppare nuove funzionalità partendo anche dalle esigenze reali degli utenti. L’ambizione, nel lungo periodo, è che FantaGraal possa diventare uno dei punti di riferimento per chi vuole vivere il calcio attraverso il fantasy, indipendentemente dal fatto che si parli di calcio maschile o femminile“.
“E per quanto riguarda il movimento femminile, il nostro obiettivo è molto concreto: contribuire a far conoscere più giocatrici, più squadre e più storie. Perché se attraverso FantaGraal una persona che prima non seguiva il campionato inizia ad appassionarsi, guardare le partite e riconoscere le sue protagoniste, allora il fantasy non è più soltanto un gioco. È diventato uno strumento capace di creare interesse reale attorno al calcio“.





