Fiorentina Femminile, tutto ciò che è emerso dalla conferenza stampa di fine anno

È già tempo di bilanci per la Fiorentina Femminile, arrivata a fine anno con un quarto posto in classifica. La società ha indetto una conferenza stampa alle ore 12:00 di giovedì 21 maggio 2026, nella quale ha tracciato il percorso di questo primo anno sotto la guida di Pablo Piñones-Arce, rinnovato per due anni, così come è stato rinnovato il contratto anche del Direttore Sportivo Simone Mazzoncini. Di seguito tutte le tematiche emerse.

FIORENTINA FEMMINILE, IL BILANCIO DI FINE ANNO

Gli obiettivi

I tifosi della Fiorentina Femminile potrebbero essere rimasti delusi del fatto che, in questa conferenza stampa, non siano stati tracciati obiettivi realmente concreti per la prossima stagione, al di là di una generale volontà di diventare sempre più competitivi per i tre posti che la Serie A mette a disposizione per la Champions League, oltre che di dare del filo da torcere in tutte le competizioni nazionali. La parola chiave è “sviluppo“, con la voglia di costruire un’identità duratura al costo di non portare a casa trofei nelle prime fasi del progetto.

Il bilancio 2025-26

Il DS Mazzoncini ha dichiarato: “È stata una stagione iniziata con tanti cambiamenti, ma abbiamo trovato quello che cercavamo, cioè una forte identità di squadra, tant’è che fino alla sosta natalizia abbiamo chiuso al secondo posto. Poi dopo la sosta non abbiamo ripreso con lo stesso piglio, con la stessa attenzione, abbiamo passato un mesetto di difficoltà nel quale abbiamo conquistato un solo punto, e questo ha portato ad allontanarci dalla zona Champions, forse in maniera decisiva“.

La squadra ha mostrato degli up&down, dovuti a diversi fattori, come ad esempio mancanza di leadership, e questo ha portato a chiudere al quarto posto, con rammarico. Siamo convinti che la base sia buona, il mister ha la sua idea, chiudiamo con rammarico, come detto, ma anche con la forza di ricominciare, inserendo giocatrici funzionali a quella che è l’idea di calcio del nostro allenatore. Puntiamo molto anche al legame tra Prima Squadra e settore giovanile“.

Ne ha approfittato anche il tecnico delle gigliate, che ha così aggiunto: “Dopo una stagione ci sarà sempre un po’ di rammarico, senza togliere niente a nessuno. Credo che ci sono almeno quattro partite dove, se invece di avere quattro pareggi avessimo avuto quattro vittorie, saremmo oggi a pari punti con l’Inter. Abbiamo cambiato metodologia e cercare di lavorare insieme al settore giovanile, a far sentire tutti parte del progetto, e che il passo dalle giovanili alla prima squadra è possibile. Ci sono tante cose che ci portiamo per il futuro“.

Il mercato

Interpellato dalle giornaliste e dai giornalisti presenti in sala stampa, Mazzoncini ha detto: “Lato mercato, ovviamente, serve inserire quelle 4-5-6 giocatrici che riterremo opportune a livello di funzionalità, noi dobbiamo essere bravi a prendere quelle giocatrici che alzeranno la qualità“, specificando poi quale sarà l’area di riferimento. “Andremo sul mercato estero, per il semplice motivo che le giocatrici italiane di livello chi le ha, non le lascia andare. L’italianità ce la costruiamo in casa, con il settore giovanile, e il prossimo integreremo sicuramente una ragazza in Prima Squadra“.

Se poi si apre la possibilità di trovare una giocatrice forte italiana cercheremo di farci trovare pronti. L’idea è di inserire un po’ di leadership, almeno una o due giocatrici che abbiano un po’ di esperienza, che nei momenti cruciali e di difficoltà è un po’ mancata, e comunque anche giocatrici futuribili, e di mettere gente nel pieno degli anni“. In tal senso, ha dato una risposta molto interessante anche il Direttore Generale Alessandro Ferrari, a sua volta presente nella conferenza stampa.

Il DG, rispondendo ad una domanda di Sara Meini (Rai), ha detto: “[Con la famiglia Commisso] abbiamo già fatto il punto sul budget per la nuova stagione e per gli obiettivi. I costi sono aumentati di più rispetto al passato, ci sono italiane che costano molto di più rispetto all’estero, perché gli intermediari non si accontentano più“.

Il futuro del calcio femminile

Il Direttore Generale della Fiorentina Femminile ha fatto anche il punto della situazione sul movimento, e la sua idea chiara è “partire dalle scuole” per invogliare sempre più le bambine a giocare a calcio, pur consapevole delle difficoltà infrastrutturali che la scuola stessa affronta, come per il movimento, soprattutto in relazione ad alcune situazioni di trasferta (campi, spogliatoi, tribune…), per i quali bisognerà fare un passo in avanti per rendere godibile quell’ora e mezza che i tifosi passano all’interno dello stadio.

Sul bilancio, ha risposto così alla domanda di Niccolò Meoni di ViolaNews: “Abbiamo speso 6 milioni e 200mila euro, e ne abbiamo incassati 1,095,000€ (stessa risposta data in chiusura a Sara Meini, ndr, alla quale ha aggiunto che comunque le società arrivate dietro alle viola in classifica hanno speso di più) tra diritti tv, biglietteria, sponsor e contributi statali“. Ad Andrea Giannattasio (La Nazione) ha invece dichiarato:

Il calcio femminile in Italia purtroppo conta pochissimo, è aiutato pochissimo, ed è in mano a società che sembra abbiano più piacere che voglia di fare il calcio femminile, e nella realtà dei fatti una mano concreta non è stata data. Ho partecipato a diverse riunioni, ma non è successo nulla a livello di infrastrutture, né nelle scuole per avvicinare le ragazze a questo mondo. I passaggi purtroppo sono ancora tanti, la differenza tra noi e l’Europa la si vede, forse con la Nazionale c’è qualcosa di diverso per l’entusiasmo, ma quando si spengono i riflettori il calcio femminile torna a contare poco“.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
Articoli: 2849