Fiorentina-Juventus, soltanto un anno fa, rappresentava il punto più alto della stagione fiorentina, e probabilmente il più basso di quella bianconera, tanto che la società – tra una gara e l’altra – aveva optato anche per il cambio della guida tecnica. Cos’è cambiato un anno dopo?
FIORENTINA-JUVENTUS: LE GIGLIATE SONO RIMASTE ALLO STESSO LIVELLO
La Fiorentina, ad un anno di distanza, è sempre rimasta sullo stesso livello, sicuramente alto, ma le dirette concorrenti hanno fatto un step ulteriore in avanti. Il mercato, come analizzato a più riprese, non ha colmato alcune lacune emerse già nella precedente Poule Scudetto, e la squadra – dopo un avvio comunque positivo – ha subito una flessione sia nei risultati sia soprattutto nelle prestazioni, tanto che la posizione dell’allenatore è stata messa in dubbio più volte.
Alla fine, de la Fuente rimarrà sino al termine della stagione – riportano fonti vicine al club, soprattutto quella di Berardo di FirenzeViola – ma il suo contratto non sarà rinnovato con tutta probabilità. Probabile anche un mercato in uscita massiccio, che potrebbe vedere al suo interno anche nomi caldi che potrebbero essere appetibili per le rivali del campionato italiano. Rispetto ad un anno fa, le gigliate sono dunque rimaste su un livello accettabile per la Serie A, ma le rivali sono ora più forti e continue.
JUVENTUS, LA MIGLIOR VERSIONE DI SÉ
Quello che era emerso dai due precedenti della scorsa Coppa Italia, è che la Juventus – per ben due volte di fila – non era riuscita a centrare la prestazione, venendo battuta sia nelle individualità sia nella cattiveria sottoporta. Passato un anno, sono cambiate tante cose, tra cui la guida tecnica, e la squadra bianconera è più carica che mai. Probabilmente è la miglior versione di se stessa, quantomeno considerando le ultime due stagioni: le nuove arrivate si sono inserite bene, pur con qualche difficoltà comprensibile, e le veterane sono tornate a performare, oltre ad un buon inserimento delle giovani.
Come analizzato in Fiorentina-Juventus 0-3, ultima gara del 2024, la squadra di Canzi ha un altro livello sia nella reattività sulle seconde palle, sia nei duelli uno contro uno, quest’ultimo dettaglio che ha fatto sempre la differenza contro le rivali, tranne forse la Roma, comunque battuta all’Allianz. Per questa sfida, avrà quindi i favori del pronostico.





