La storica calciatrice del Brasile Formiga, il soprannome che ha reso Miraildes Maciel Mota conosciuta nel mondo calcistico, nonché unica della storia ad aver preso parte a sette edizioni del Mondiale e sette edizioni dei Giochi Olimpici estivi, e la prima giocatrice brasiliana in assoluto per presenze (sia maschile sia femminile) con la propria Nazionale. Recentemente, intervistata da Tayna Fiori per GeGlobo, ha spiegato il motivo dietro al suo ritiro dal calcio nel 2022.
FORMIGA: “VOLEVO GIOCARE UN’ULTIMA PARTITA”
“Non era il momento di smettere di giocare, ma sfortunatamente ho incontrato persone sulla mia strada che mi hanno fatto ritirare, non ho continuato per colpa di altri” dichiara Formiga. “Sono tornata a San Paolo pensando di trovare una struttura migliore del club, ma non è stato così. È la mia squadra del cuore, ma ero pronta per andare al Cruzeiro, ma non si poté per colpa di terzi” prosegue.
“Non volevo smettere di giocare, tantomeno volevo che il mio addio fosse così. Le cose non sono andate bene nonostante avessi fatto di tutto per il calcio femminile. Come giocatrice ho fatto la storia, non ho bisogno di dire chi sono, ma mi sarebbe piaciuto avere la possibilità di farlo” continua.
“Volevo giocare una partita di addio”
“Volevo giocare un’ultima partita di saluto dalla selezione brasiliana con alcune delle giocatrici con cui ho condiviso il mio percorso, le ragazze del 1990, del 2000, del 2005 e quelle più giovani. Cercai di farlo e di creare qualcosa di bello, ma spero che almeno serva da esempio per coloro che lasceranno presto la squadra. Abbiamo bisogno di passare il testimone e raccontare la nostra storia: questa era la mia mentalità” conclude Formiga.





