Il Gropello San Giorgio, società che milita nel Girone B di Promozione, ha rilasciato un comunicato ufficiale in seguito agli eventi dell’ultimo confronto interno della stagione contro l’Eva Milano, gara che ha registrato il punteggio di 3-3 ma si è conclusa con una sospensione e degli strascichi polemici allorquando, in seguito ad un fallo di gioco, la capitana della squadra ospite è stata spintonata da un dirigente della squadra di casa. Il Giudice Sportivo ha comminato 150€ di multa a entrambe le società, che hanno perso per 3-0 la partita a tavolino, e il dirigente responsabile è stato inibito fino al 30 giugno 2026.
IL COMUNICATO STAMPA DEL GROPELLO SAN GIORGIO
Nel frattempo, la società ci ha tenuto a rilasciare un comunicato sui propri profili social nel quale ha chiesto scusa per l’episodio, che qui riportiamo integralmente.
“L’ASD Gropello San Giorgio, in relazione all’episodio verificatosi nel corso della gara di domenica, intende esprimere le proprie scuse formali per il gesto compiuto dai propri tesserati.
La Società ribadisce con fermezza che nessuna forma di provocazione può costituire giustificazione per comportamenti non conformi ai principi di lealtà, correttezza e rispetto che devono sempre contraddistinguere l’attività sportiva.
Il tesserato coinvolto ha subito provveduto a scusarsi personalmente con la giocatrice interessata, assumendosi pienamente la responsabilità dell’accaduto e riconoscendo l’inappropriatezza del proprio comportamento. A tal proposito, rinnova le proprie scuse.
L’ASD Gropello San Giorgio precisa che quanto accaduto non rispecchia in alcun modo i valori, i principi e l’identità della Società, né quelli alla base del progetto Gropello Women.
Nel riaffermare il proprio impegno nella promozione dei valori fondanti dello sport, la Società sottolinea come l’episodio rappresenti un fatto isolato, che non troverà in alcun modo ulteriore ripetersi.
Si invita, altresì, a mantenere un atteggiamento rispettoso nei confronti della Società e dei propri tesserati, che quotidianamente operano con serietà e dedizione per trasmettere i principi autentici dello sport.
Con riferimento alle reazioni emerse in ambito social, si rileva come siano stati espressi giudizi talvolta affrettati e non sempre aderenti alla reale dinamica dei fatti, con modalità non sempre appropriate; a tal riguardo, si auspica un approccio più equilibrato, improntato a correttezza e responsabilità”.





