La NWSL in settimana ha introdotto una nuova clausola, collegata più o meno direttamente al caso Trinity Rodman, con la calciatrice che ha ricevuto diverse offerte dall’estero, ma il Washington Spirit vorrebbe avere la possibilità di superare i limiti del salary cap per trattenerla. La holding del massimo campionato statunitense ha così optato per stabilire alcuni criteri che potranno confluire nell’High Impact Player, che permetterà alle società di superare i limiti salariali per trattenere le proprie migliori giocatrici. Nel frattempo, il sindacato delle calciatrici contesta proprio questa clausola.
HIGH IMPACT PLAYER: COS’È E COME FUNZIONA?
Tramite i propri social, la NWSL ha spiegato che l’High Impact Player “servirà come meccanismo di compensazione designato per dare ai club la possibilità di attrarre e tenere giocatrici ad alto impatto. Questa regola alza di un milione di dollari il salary cap, che potrà essere applicato ad una o distribuito a più giocatrici. Il tutto deve pesare almeno il 12% del tetto salariale di base, tale ingaggio deve rappresentare una fetta significativa del salary cap. Tale regola sarà aggiornata e rivista anno dopo anno per mantenerla allineata con un mercato in continua evoluzione, ed entrerà in vigore il 1° luglio 2026“.
LA RISPOSTA DELLA NWSL PLAYER ASSOCIATION
La NWSLPA, il sindacato delle calciatrici, ha espresso perplessità e dubbi sulla funzionalità dell’High Impact Player. Le preoccupazioni principali ruotano attorno al rischio che “la lega cerchi di controllare il mercato interferendo con l’autonomia dei club, con il valore di una giocatrice che non dipende solo da poche voci in un elenco, ma è un processo più sfumato. Sono i club che fanno queste valutazioni, e nel sistema free agency che tutte abbiamo accettato, funziona così“.
Il sindacato ha proposto, visto che a breve ci sarà una consultazione con la NWSL in merito all’HIP, di alzare di un milione di dollari il tetto salariale già all’inizio dell’anno, in modo che non ci siano restrizioni su chi possa essere pagato (non è previsto un salario massimo) e i club che non vogliono spendere di più non sarebbero obbligati a farlo – esattamente come proposto nella nuova regola – ma senza stabilire chi siano le giocatrici ad alto impatto.
LA CONTROVERSIA RUOTA ATTORNO A QUESTO PUNTO
L’urgenza di approvare la regola High Impact Player nasce dal caso Trinity Rodman, ma i criteri richiesti per applicarla – presenza in liste come il Pallone d’Oro, inserimento nella Top 11 NWSL, minuti con la USWNT e determinati parametri commerciali – hanno sollevato dubbi di possibile discriminazione.
Secondo il sindacato, non è accettabile che l’accesso a un meccanismo salariale dipenda da criteri così specifici e, soprattutto, da valutazioni esterne e potenzialmente arbitrarie. Liste come il Pallone d’Oro o la Top 11 NWSL possono essere influenzate da chi segue il calcio femminile solo superficialmente o da preferenze personali, e non dovrebbero determinare chi “merita” di essere considerata una giocatrice ad alto impatto.
Per questo la NWSLPA propone una soluzione più semplice e trasparente: alzare il tetto salariale senza stabilire a priori chi rientra nell’HIP, lasciando ai club la libertà di valutare il valore delle proprie giocatrici.





