Dell’Hull City Women avevamo già illustrato la situazione, con le giocatrici che avevano espresso pubblicamente i loro dubbi circa il futuro del club, accusando il presidente di aver gestito male i fondi sperperando somme di denaro importanti, ed egli in tutta risposta aveva chiesto alla federazione di retrocedere la squadra, salvatasi sul campo. Un’esclusiva del Guardian ha raccolto ulteriori novità.
HULL CITY WOMEN: IL PRESIDENTE È SOTTO ACCUSA
Tom Garry riporta che Daniel Johnson, il co-proprietario del club, è stato accusato di comportamento aggressivo che ha intimidito le persone, e facendo commenti inappropriati sul sesso. Al Guardian sono pervenute diverse lettere firmate dalle giocatrici (attuali ed ex), membri dello staff, volontari e addirittura dagli sponsor. Le giocatrici si lamentano di un ambiente abusante nel quale si sentono intimidite, e lo accusano anche di aver calciato contro di loro il pallone in diverse occasioni per sfogare la sua rabbia. Secondo un testimone, Johnson avrebbe anche avuto un rapporto con una delle sue ex giocatrici.
IL FUTURO DELL’HULL CITY WOMEN
Il futuro dell’Hull City Women dipende molto dalle decisioni che saranno prese dalla Federazione, che al momento non può intervenire direttamente sulle squadre che non fanno parte delle divisioni sotto il suo controllo diretto, e nel frattempo è in contatto con le parti per aiutare a risolvere la faccenda. Diverse giocatrici e sponsor hanno a loro volta dichiarato la volontà di lasciare il club se Johnson dovesse rimanere all’interno della società, e soprattutto questi ultimi – vista la situazione debitoria – se dovessero ritirarsi potrebbero portare l’Hull verso il fallimento. Se Johnson dovesse lasciare, l’intenzione invece è quella di rimanere.





