Quello che sta accadendo negli ultimi giorni in casa Hull City Women ha tutti i toni di una tragicommedia. Le giocatrici hanno accusato il presidente Daniel Johnson di aver gestito male le finanze, esprimendo pubblicamente i dubbi circa il futuro della squadra. In tutta risposta, il Presidente ha chiesto alla Football Association di retrocedere il club in Quarta Serie. Una ritorsione a tutti gli effetti.
L’ESCLUSIVA DEL GUARDIAN
È la penna di Tom Garry a riportare in esclusiva la vicenda – della quale i macrodettagli erano già emersi nei giorni precedenti – segnala che l’Hull City Women comunque ha difficoltà finanziare notevoli, con un buco da 200mila sterline (233283€ per essere precisi) e con le giocatrici che giustamente temono per il loro futuro. Nel frattempo, membri del personale della società hanno comunque denunciato alla FA la cattiva condotta nei loro confronti, pertanto la situazione si fa ancora più delicata e intricata.
LA RICHIESTA DI RETROCEDERE L’HULL CITY WOMEN SARÀ ACCOLTA?
Secondo il Guardian, la richiesta di Johnson non dovrebbe avere successo, visto che servono prove concrete da parte sua se intende accusare le calciatrici, peraltro supportate da diverse testimonianze in suo favore, mentre per il momento ha agito da solo. Nel frattempo, la Football Association sta facendo di tutto per aiutare il club, che comunque sul campo ha conquistato agilmente la salvezza in Terza Serie, con 14 punti di vantaggio sulla zona retrocessione.
ALTRI DETTAGLI DA TENERE IN CONSIDERAZIONE
L’Hull City Women non è affiliato alla controparte maschile. Le giocatrici non hanno alcuna assicurazione medica, e mancano preparatori atletici adeguati, soprattutto quelli dell’area “Strength and Conditioning“. Otto calciatrici hanno inoltre segnalato di aver subito gravi infortuni al ginocchio negli ultimi 18 mesi – l’equilibrio strutturale è importantissimo per la prevenzione degli infortuni al crociato. Insomma, la situazione andrà risolta al più presto, ma quand’anche si arrivasse ad un accordo, ci sarebbe una netta frattura tra presidente e squadra totalmente insanabile.





