I voti di SCF: Como Women, 8

Prosegue il nostro percorso nelle valutazioni di fine stagione della Serie A Femminile. Nell’articolo odierno, l’annata del Como Women.

UNA STAGIONE DA RICORDARE

La stagione 2022-23 del Como Women sarà certamente ricordata come quella della salvezza. Un traguardo memorabile, raggiunto da una società che alle spalle non ha un club maschile professionistico. Ciononostante, la squadra ha mostrato un’identità di gioco e una tecnica che raramente si sono viste, dimostrando che con la giusta programmazione si può disputare un onestissimo campionato.

COMO WOMEN: COS’HA FUNZIONATO

Nella stagione del Como Women, si segnala l’idea di gioco dell’allenatore Sebastian de la Fuente. Il tecnico argentino, già messosi in mostra con l’Inter nella Serie B 2018-19, ha dato una forte identità di gioco alla squadra. A questo, vanno aggiunte le prestazioni di Matilde Pavan (che purtroppo poi ha subito l’infortunio del legamento crociato anteriore), Chiara Beccari, Camilla Linberg e Beatrice Beretta, assieme a quelle di Vivien Beil, Giulia Rizzon, Julia Karlenäs, Miriam Picchi e Alma Hilaj. Sono tante le note positive di questa Serie A del Como. Non dimentichiamo i punti strappati a Milan, Juventus ed Inter, e la fatica della Roma, che ha vinto di misura le partite in Serie A e non è andata oltre l’1-1 all’ultima giornata del girone di Coppa Italia.

COSA POTEVA ANDARE MEGLIO

Quello di trovare difetti ad una squadra come il Como Women quest’anno è un compito ingrato, ma necessario. La squadra, ovviamente di giovane età, ha commesso degli errori di ingenuità, alcuni gravi, che hanno pregiudicato il risultato in alcune partite. Certo, è stato l’unico limite della squadra, unito ad una difesa che ha alternato solidità a giornate no, peraltro prevedibile. La stagione del Como è stata sicuramente rimarcabile, e ora la squadra sarà attesa dal compito più difficile: riconfermarsi.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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