I voti di SCF: Roma Women, 9

È giunta al termine una lunga stagione di Serie A Femminile, ed è arrivato il momento di dare i voti alle squadre. Nell’articolo odierno, analizziamo la stagione della Roma Women.

UNA STAGIONE DA RICORDARE

L’annata 2022-23 resterà sicuramente impressa nell’immaginario romanista. La squadra di coach Spugna ha vinto il primo scudetto della sua breve storia, un risultato che a Roma mancava in generale dal 2002 (quando la Lazio superò il Foroni Verona ai rigori nello spareggio scudetto), e più in particolare dal 1969, quando la Roma Calcio Femminile superò il Genova, sempre allo spareggio. Il trofeo del campionato è stato anticipato dalla Supercoppa, conquistata a novembre ai calci di rigore contro la Juventus. A questi risultati, si aggiungono i Quarti di Finale di UEFA Women’s Champions League, raggiunti all’esordio nella manifestazione.

ROMA WOMEN: COS’HA FUNZIONATO

A brillare maggiormente nella stagione giallorossa, è stato sicuramente il gioco offensivo proposto da Spugna. Il pressing alto, l’intensità elevata, il controllo del gioco, sono state le basi che hanno permesso alla Roma di vincere la maggior parte delle partite. La numerosa mole di occasioni prodotte, ha permesso alla squadra capitolina di avere ragione anche nelle sfide più complicate. A questo, va aggiunta l’ottima vena realizzativa di Andressa Alves, assieme alla costruzione di Giugliano e alle interdizioni di Greggi. Decisiva Camelia Ceasar, che con le sue parate, specialmente quelle nella lotteria dei rigori, ha permesso l’accesso ai playoff di Champions e la conquista della Supercoppa. Menzione speciale per Sophie Roman Haug: la norvegese, spesso subentrata dalla panchina, ha realizzato alcune reti pesantissime, come quella che ha portato al 3-2 contro la Juventus.

COSA POTEVA ANDARE MEGLIO

È difficile trovare lati negativi ad una squadra che ha conquistato il campionato, a tratti dominato. Certo va segnalato che, in un totale di 6 partite tra Serie A Femminile, Coppa Italia e Supercoppa, la Roma ha perso ben 4 volte contro la Juventus. Se le due sconfitte nella Prima Fase sono state frutto di alcuni errori individuali, così come alcuni dettagli che, nella finale di Coppa, hanno fatto la differenza, è inspiegabile il crollo per 5-2 all’ultima giornata della Poule Scudetto. Un risultato che ha evidenziato un minimo di fragilità delle seconde linee, e che ha poi motivato le Bianconere a conquistare la coppa nella finale di Salerno. Le Giallorosse, l’anno prossimo, dovranno vincere più partite contro le rivali.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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