Inter e Milan hanno approcciato l’attuale stagione con lo stesso obiettivo, ovvero lottare per il secondo posto per ottenere la qualificazione al Primo Turno della Champions League. Dopo 12 giornate non c’è ancora un verdetto preciso, lo si avrà soltanto al termine delle due Poule. L’Inter attualmente è quarta con 22 punti, il Milan subito dietro, attardato di tre lunghezze. Entrambe sono quasi sicure della partecipazione alla Poule Scudetto, per quanto manchi l’aritmetica certezza.
FOCUS INTER
Le Nerazzurre sono sicuramente in crescita dopo due stagioni con Sorbi e una con Guarino. Quest’ultima è stata l’artefice del salto di qualità rispetto al passato. Ora la squadra gioca molto meglio e sfodera prestazioni di livello, ma non ha ancora quella maturità da grande squadra, e i cali, soprattutto legati all’attenzione, sono stati palesi, specie nel periodo andato dall’1-1 del “Ricci” alla vittoria nell’ultimo turno contro il Pomigliano Women. Una spiegazione è l’altalenanza di alcuni elementi della rosa, che la società ha composto unendo calciatrici affermate, elementi del vivaio e stelle straniere. È una squadra giovane ed inesperta, ma con carattere.
MERCATO NERAZZURRO
Tra gli acquisti ha spiccato l’arrivo in prestito dell’attaccante malawiana Tabitha Chawinga, che già aveva messo in mostra le sue abilità nei campionati svedese e cinese. Con 9 reti all’attivo e 5 assist ha dato una qualità incredibile all’attacco nerazzurro, che però si è dimostrato troppo dipendente da lei, peccando di concretezza e di reattività. Marinelli, Polli e Njoya Nchout al momento, per diverse ragioni, garantiscono buone prestazioni in maniera non continua. Di positivo vi sono anche l’innesto di van der Gragt, la promozione a titolare di Robustellini e la personalità dell’esordiente Dragoni.
SPONDA ROSSONERA
A Milanello invece più passa il tempo più si acuisce la spaccatura tra la tifoseria e il tecnico, eppure Ganz, per quanto additato come l’unico responsabile, sta facendo di tutto per tenere la sua squadra in lotta per il secondo posto. Come avvenuto per l’Inter, anche qua vale il discorso discontinuità, in quanto i bassi sono stati decisamente troppi per una squadra che vuole lottare per la Champions, e i pochi alti non bastano per salvare questa prima parte di stagione, nonostante il 4-3 rifilato alla Juventus. Il che non vale solo per la squadra, ma anche per le singole calciatrici. Piemonte, Thomas e Mascarello si stanno riprendendo dopo un iniziale periodo di appannamento, Guagni stia iniziando a carburare, mentre giocatrici come Bergamaschi, dopo un ottimo europeo, non riescono ad esprimere il loro massimo potenziale con continuità.
MERCATO MILAN
Il mercato poi è stato deludente. Intendiamoci, l’arrivo di Asllani è stato un colpo clamoroso per il nostro campionato, anche se qualche guaio fisico di troppo non le ha permesso di esprimere tutto il suo potenziale. Ma la società ha tesserato troppe esterne per una squadra abituata da due stagioni al 3-4-2-1, che Ganz ultimamente ha dovuto evolvere nel 4-2-3-1 per cercare di schierarne il più possibile. Altro problema la mancanza di innesti in difesa. Arrivata Mesjasz dal Turbine Potsdam, una classe ’97 di prospettiva che deve crescere gradualmente, non si è aggiunta più nessuna, lasciandola sola con Fusetti ed Árnadóttir a sbrogliare la matassa di un reparto che ha incassato troppi gol – 22 – per essere una squadra della Top 5 della Serie A. Il Milan è la quarta peggior difesa di questo torneo.
COME STANNO INTER E MILAN
Insomma, sui Navigli si respirano due arie differenti. Se sponda Inter si guarda con fiducia al futuro con un progetto ben strutturato, dall’altra parte della città sembra che la squadra femminile sia stata lasciata un po’ a se stessa. I prossimi mesi saranno decisivi, molto probabilmente anche per il futuro dei due tecnici. Guarino ha già rinnovato, Ganz è ancora in bilico. Ma con la situazione attuale, il cambio di allenatore potrebbe non essere così influente come i tifosi si aspettano.





