Intervista a Sonika Boccia

La redazione di Solo Calcio Femminile ha intervistato Sonika Boccia, autrice del libro “Calcio e Cambiamento: la Roma Femminile nel Contesto Sociale“. La giovanissima studentessa, 20enne, appassionata di scrittura, ha pubblicato un testo molto interessante sulla AS Roma, impegnata nel campionato di Serie A Femminile.

Com’è nata l’idea della pubblicazione del libro?

“La mia idea di pubblicare un libro sulla Roma Femminile ha avuto origine da un episodio indimenticabile. Dopo la sconfitta delle nostre ragazze contro la Juve, noi tifosi abbiamo intonato un coro di speranza, proclamando la vittoria dello scudetto. Le giocatrici, in risposta, si sono allineate applaudendo, e il capitano Elisa Bartoli le incitava con coraggio, annunciando: “Lo vinciamo, lo vinciamo.” Questo momento emozionante è stato il punto di partenza per la creazione del mio libro.
Da quel giorno, ho sentito l’impellente necessità di narrare la storia di questa squadra straordinaria sin dalla sua nascita. Desidero sottolineare il lavoro instancabile svolto, l’impegno instaurato e l’incredibile impegno che la Roma ha profuso nel calcio femminile. Nel libro, affronterò ogni dettaglio, raccontando la storia di come le giocatrici hanno contribuito al successo della squadra, mettendo in luce il loro impegno e la loro passione.
Il mio obiettivo è tracciare un ritratto completo della Roma Femminile, evidenziando i momenti di gloria, le sfide superate e il cammino verso il tricolore. Nel cuore di questa narrazione, i profili delle giocatrici che hanno giocato un ruolo fondamentale per la squadra saranno esplorati in dettaglio, rivelando le loro storie professionali.
Questo libro è un’ode appassionata alla Roma Femminile, scritto dal punto di vista di una tifosa che desidera condividere con il mondo l’amore e la straordinaria volontà che permea la squadra. Sarà un viaggio attraverso la storia, la cultura e l’anima di questa squadra, con la speranza di ispirare altri a riconoscere e apprezzare l’eccezionale contributo del calcio femminile nella storia sportiva.”

C’è un passaggio del testo a cui sei particolarmente legata?

“Sì certo, c’è un passaggio nel libro a qui sono molto legata. Quando parlo della prima vittoria dello scudetto, mi ritrovo in un turbine di ricordi e passioni che hanno intrecciato la mia vita di tifosa devota alla Roma.
Era una giornata di festa, il sole splendeva nel cielo azzurro mentre il fischio finale decretava la vittoria. Quel momento magico in cui il tricolore sventolava fiero, e le ragazze della Roma esultavano con il cuore pieno di gioia e soddisfazione. Mi sentivo parte di quel trionfo, come se ogni tifo, ogni speranza e ogni delusione passata fossero stati investiti di significato nella conquista di quel titolo.
Le lacrime di felicità bagnavano il mio viso, e la voce rauca dai cori celebrava un successo atteso e meritato. Essere una tifosa fedele alla Roma non è solo assistere alle partite, ma vivere ogni emozione con la squadra. In quel momento di trionfo, ho sentito che il mio amore per questa squadra era stato giustificato, ripagato da una vittoria che andava oltre il campo da gioco.
Le giocatrici, eroine indiscusse, incarnavano la passione e l’unità che sono i pilastri del calcio femminile. La prima volta che ho visto lo scudetto nelle mani di una giocatrice romanista, ho compreso il valore di ogni sacrificio, di ogni supporto instancabile espresso dai tifosi. È stato un legame indissolubile tra la squadra e noi, una connessione profonda che va al di là di ogni risultato.
Ricordo quel giorno come un capitolo indelebile nella storia della mia passione per queste ragazze. Ogni successo, ogni sconfitta, ogni emozione si è riversata in quel momento di gloria. La squadra non ha solo vinto uno scudetto, ma ha trionfato nel cuore di ogni tifoso, me compresa, che ha vissuto quel momento con intensità e fedeltà. Quella vittoria è diventata parte di me, intrecciata nel tessuto della mia storia di tifosa romanista, un ricordo che continuerà a brillare nel mio cuore con l’intensità di mille stelle.”


Com’è nata la passione sul calcio?

Il mio amore per il calcio ha radici profonde, nate da un giorno magico allo Stadio Olimpico nel 2012. Quando i miei genitori mi portarono a vedere la Roma maschile, non sapevo che quel momento avrebbe scatenato una passione che avrebbe guidato il mio cuore per gli anni a venire. L’atmosfera vibrante, l’energia dei tifosi e l’intensità del gioco hanno catturato il mio cuore.
Da quel giorno, il calcio è diventato più di uno sport per me; è diventato un rifugio, un modo di vivere. La magia degli scambi di passaggi, l’emozione di un gol, la delusione di una sconfitta – ogni momento è stato un tassello nel costruire la trama avvincente della mia storia calcistica.
Le partite della Roma maschile sono diventate un rito, un appuntamento fisso nel mio calendario emotivo.
Tuttavia, il mio percorso non si è fermato lì. Nel 2018, ho scoperto un altro capitolo della mia passione calcistica: la Roma Femminile. È stato un amore a prima vista, un legame profondo che ha superato i confini del genere. La forza, la grinta e impegno di quelle giocatrici hanno svegliato in me un amore profondo e sincero per il calcio femminile. Ogni partita è diventata un’opportunità per celebrare il talento e l’impegno delle donne nel mondo del calcio.
In questo viaggio, ho imparato che il calcio non è solo uno spettacolo sportivo, ma un riflesso della vita stessa: fatto di vittorie e sconfitte, di gioie e tristezze. La mia passione continua a crescere, alimentata dall’amore per una squadra che va oltre il campo da gioco, trasformandosi in un’esperienza di vita che affronto con entusiasmo e cuore

Come valuti al momento la stagione della Roma?

“Al momento la stagione della Roma Femminile si presenta come un capitolo avvincente e promettente nella storia di questo team. Con una rosa ampissima e rinforzi in ogni reparto, la squadra si è elevata a un nuovo livello di competitività.
L’unità di questo gruppo è evidente in ogni partita. Le ragazze, instancabili, non mollano mai un secondo, dimostrando un coraggio straordinario. Le rimonte che abbiamo visto sono il risultato dell’impegno incrollabile di questa squadra.
Partecipare per la seconda volta consecutiva alla Champions League, affrontando tre squadre di alto livello, è un segno tangibile del progresso della Roma Femminile. Le ragazze incarnano il vero spirito della maglia giallorossa, mostrando una connessione profonda con il club.
Sebbene la Roma debba ancora crescere, i passi giganteschi compiuti in questi ultimi sei anni sono innegabili. Una coppa Italia, una Supercoppa e il primo scudetto testimoniano il successo finora raggiunto. La partecipazione ai quarti della Champions League nell’anno precedente ha dimostrato la capacità della squadra di competere con le migliori.
Ora, nella stagione attuale, si prospettano nuove sfide e opportunità. La Roma Femminile non solo cerca di mantenere gli standard elevati già raggiunti, ma si impegna a superarli. Guardando al futuro con speranza, questa squadra continua a scrivere una storia di successi che ha il potenziale di ispirare generazioni a venire.”

Giuseppe Lenoci
Giuseppe Lenoci
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