L’Italia sarà ospite della Serbia a Leskovac, stasera su Rai2 alle ore 18:15, per la 3a giornata delle qualificazioni al Mondiale 2027. Gara fondamentale per le Azzurre: una vittoria terrebbe tutto ancora aperto, e dovrà comunque essere seguita da un risultato simile in terra danese; un pareggio, o peggio, una sconfitta, sancirebbero la fine dei sogni di qualificazione diretta alla massima competizione per Nazionali, la seconda dopo le Olimpiadi.
ITALIA, COSA TEMERE DELLA SERBIA?
Allo stato attuale, dopo le prime due uscite non propriamente esaltanti, della Serbia si deve temere tutto. In primis perché la nazionale slava annovera tra le sue fila diverse giocatrici che hanno militato in Italia, o che tutt’ora giocano nel nostro campionato: parliamo di Sara Cetinja, portiere ex Pomigliano, Inter e Lazio, oggi in forza allo Zurigo, Milica Mijatović, ex Roma e Fiorentina, e infine Sara Stokić del Milan, salita recentemente a due reti in Serie A grazie alla doppietta al Sassuolo.
A loro vanno aggiunte alcune calciatrici di grande caratura internazionale come Jelena Čanković del Brighton, ex Barcellona, Rosengård e Chelsea, e cugina di Jovana Damnjanović del Bayern Monaco, oggi assente per un infortunio rimediato nell’ultima tornata di partite. Non è una squadra che fa dell’intensità il suo piano cardinale, ma sa costringere, grazie alla propria fisicità, le più forti a giocare sotto ritmo, per poi colpirle in ripartenza. La Svezia lo sa bene avendone pagato dazio nella precedente sfida.
I punti chiave della Nazionale di Soncin dovranno essere: massima concretezza sottoporta, massima precisione nei passaggi, e una generale attenzione a non perdere la palla nelle zone nevralgiche del campo. In pratica, servirà ritrovare quello spirito che ha guidato l’ultima campagna agli Europei, giocando però con la massima umiltà di chi sa che deve rilanciare un percorso.





