Italia-Danimarca 1-3, il post-partita tra pagelle e dichiarazioni

Italia-Danimarca si è chiusa 1-3 e ha confermato alcune difficoltà della nazionale di Soncin che erano già emerse nelle precedenti gare, nonostante le vittorie. Partita che interrompe un filotto di 8 partite senza sconfitte, che obbliga comunque alcune riflessioni per provare a rimettersi in corsa al più presto, anche perché il terzo posto vale lo spareggio contro le seconde classificate di Lega B.

I MOTIVI DELLA SCONFITTA

Sul campo, Italia-Danimarca si è decisa al 74′, con una bella giocata di Sara Holmgaard dell’Everton, la quale si è girata su Di Guglielmo con un bellissimo sombrero, prima di calciare di destro bucando Giuliani. Sin lì la gara era stata comunque equilibrata, influenzata dalla pioggia, dove comunque sono emerse la maggior tecnica e la forza fisica delle scandinave. Le Azzurre hanno avuto il merito di sfruttare le occasioni create, ma non è bastato per strappare almeno un pareggio.

FORMAZIONE INIZIALE

Italia-Danimarca evidenzia una certa tendenza di cambiare la formazione di volta in volta secondo la rotazione richiesta dal Commissario Tecnico, che se da un lato dà a tutte la stessa chance, dall’alto lato estromette profili che in alcune partite sono più che fondamentali.

È pesata, a nostro parere, l’assenza di una centrocampista come Greggi, capace di lavorare in rottura in questo tipo di incontri, mentre Oliviero – che ha ben figurato contro l’Irlanda un anno fa e nell’ultima uscita contro il Galles – non ha avuto nemmeno un’occasione da subentrata, quando il suo apporto tra le titolari è importante, e – soprattutto – meritevole.

Se il meccanismo sin qui ha funzionato molto bene nelle amichevoli, è pur vero che nelle gare competitive potrebbe servire una formazione tipo, più adatta all’avversario che si affronta. Si è voluto puntare sulla fisicità contro il Galles (e in parte ha pagato, seppur probabilmente servisse un apporto tecnico maggiore), si poteva rifare lo stesso contro le danesi, che da quel punto di vista sono superiori anche alle britanniche.

LE PAGELLE DI SCF: CAMBIAGHI E CARUSO OK, HARDER STRATOSFERICA

5,5 il voto per le Azzurre, voto influenzato principalmente dalla sconfitta (esattamente come il 6,5 contro il Galles era stato definito dalla vittoria). Per i portieri, Laura Giuliani ha svolto una discreta prestazione sino agli errori sul gol, sia su quello di Holmgaard – bucata dal tiro della danese – ma soprattutto su quello di Thomsen, dove non ha coperto in tempo il proprio palo: 5 per lei; 7 invece per Østergaard, capace di mandare sulla traversa il tiro di Giugliano al 4′, e sempre attenta nelle uscite e quando chiamata in causa.

Per le difese, il voto per quella italiana ricalca quello dato alla squadra, un 5,5 che evidenzia qualche segno positivo da parte di alcuni elementi, e qualche errore di troppo per Linari e Di Guglielmo. 6,5 per quella danese, nella quale spicca Færge (stesso voto del reparto) che ha sbloccato la partita e svolto un discreto lavoro; mezzo punto in meno sia per il tunnel subito da Caruso sia per l’ammonizione, però nella protesta sul fallo laterale non concessole, probabilmente non era in torto.

Tra centrocampo e attacco, nella formazione di Soncin si segnala la sufficienza per Caruso (6,5, migliore in campo) e Cambiaghi (6) con la centrocampista in forma e anche autrice di alcuni colpi di pregio (un sinistro a sorpresa all’11’ e un tunnel su Færge al 71′ come detto), e mette il piede nell’occasione del pareggio dell’attaccante, che così segna l’unico gol della nazionale italiana. 7 meritato invece per Harder – la cui tecnica risalta anche su un campo allentato per la pioggia, la classe non è acqua – e Thomsen, che conferma anche il valore della sua squadra di club, ovvero il Vålerenga, che sta lavorando davvero bene in ogni settore.

ITALIA-DANIMARCA, IL POST-GARA DEL CT

Dispiace per le ragazze. C’è grande rammarico perché hanno fatto una grande prestazione con una selezione di altissimo livello. Sono state costrette a rincorrerci per buona parte della gara e per questo faccio i complimenti alla squadra. La loro qualità ha fatto la differenza, ma per più di 75/80 minuti abbiamo fatto la partita che volevamo. Questa sera sono molto più le note positive di quelle negative” analizza la gara il CT Soncin, nelle dichiarazioni che riportiamo dal comunicato ufficiale della Federazione.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
Articoli: 2627