Dietro il netto 6-0 dell’Italia sulla Serbia c’è molto di più di una semplice vittoria. L’analisi più immediata che viene da fare della partita disputata dalla Nazionale è che le Azzurre hanno dominato in lungo e in largo le proprie avversarie, dimostrandosi superiore sotto ogni punto di vista: tecnico, di condizione, mentale.
L’ITALIA DOMINA A CENTROCAMPO
C’è però un aspetto della partita di lunedì che viene fuori con maggiore forza. L’Italia può contare su un centrocampo che, se in condizione, può fare davvero la differenza. Possiamo dire con tranquillità che il dominio nei confronti della Serbia passa per i piedi delle centrocampiste che hanno mostrato una netta superiorità rispetto alle avversarie.
Il terzetto composto da Giugliano, Greggi e soprattutto Caruso ha dato l’impressione di essere perfettamente bilanciato, con i punti di forza di ogni giocatrice che si sposano alla perfezione con quelli delle altre. La corsa e la fase d’interdizione di Greggi, la tecnica e visione di gioco di Giugliano e la capacità di giocare con qualità e quantità in entrambe le metà campo di Caruso si sono perfettamente bilanciate nel match di Leskovac, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
ENTUSIASMO SÌ, ILLUSIONI NO
Tuttavia, non bisogna abbandonarsi a facili entusiasmi. È indubbio che la sfida di lunedì ci abbia regalato un’Italia bellissima che ci ha fatto esaltare, ma bisogna tenere a mente il contesto in cui è arrivato questo 6-0. La Serbia, infatti, oltre ad occupare il 33° posto nel ranking UEFA, nell’ultimo match ha dovuto fare a meno di elementi importanti come Damnjanovic, attaccante del Bayern Monaco e miglior realizzatrice di sempre della Serbia, e Cankovic, centrocampista del Brighton considerata la mente del centrocampo serbo.
Come detto dal Ct Soncin, ora l’Italia dovrà convogliare tutte le proprie energie fisiche e mentali nella partita contro la Danimarca, cercando di sfruttare la scia positiva lasciata dalla roboante vittoria con le serbe. Quella danese è una squadra diversa, più fisica ed organizzata delle precedenti avversarie che sicuramente lascerà meno spazi di manovra alle Azzurre. Lì si capirà il reale valore dell’Italia ed avremo un’idea di dove le nostre ragazze potranno arrivare in queste qualificazioni.
L’appuntamento è fissato per sabato 18 aprile alle 15.





