La Nations League dell’Italia femminile si è conclusa con il successo per 4-1 in terra gallese, che ha confermato il piazzamento in Lega A contestualmente ad essere testa di serie nel sorteggio delle qualificazioni al prossimo mondiale, che è già di per sé un buon risultato.
COSA TRARRE DA QUESTA NATIONS LEAGUE?
Come nella precendente edizione, così come quella che è servita per le qualificazioni all’Europeo, l’Italia femminile si è confermata generalmente solida, seppur le prestazioni non sempre siano state così esaltanti. I momenti top sono stati sicuramente il 3-0 in terra danese e il 4-1 in Galles, entrambe in trasferta laddove era stato il nostro punto debole in precedenza. Di contro, in casa sono emerse alcune difficoltà, evidenziate principalmente dall’1-3 con la Danimarca, e nella difficoltà a costruire gioco e a concretizzare quanto fatto con Galles e Svezia.
CHE FUTURO ATTENDERSI DALL’ITALIA FEMMINILE?
Le Azzurre possono arrivare all’Europeo con la consapevolezza di aver fatto qualche passo in avanti rispetto al recente passato, e di potersela giocare con tutte se si presenteranno concentrate al massimo e con fame. Di contro, la Nations League è una competizione che le big non affrontano con la stessa volontà e cattiveria agonistica con cui affrontano le competizioni che fanno effettivamente palmarès, per cui Spagna, Portogallo e Belgio, non sempre esaltanti, avranno comunque una marcia in più. Attenzione soprattutto alle belghe, capaci di superare l’Inghilterra.





