Terminano con il pareggio per 2-2 in casa della Svezia i gironi di qualificazione al Mondiale 2027 della Nazionale. Per l’Italia il verdetto è chiaro: saranno playoff. Dopo un primo tempo giocato in maniera perfetta, dominando le svedesi e chiudendo la prima frazione in vantaggio per 2-0 (con le reti di Oliviero e Piemonte), il secondo è stato fatale per le ragazze di Soncin. Nel giro di tre minuti le avversarie hanno rimontato il doppio svantaggio grazie ai gol di Lundkvist e Rolfo.
SVEZIA-ITALIA, LE PAGELLE DELLE AZZURRE
Giuliani 5.5: Altra partita altalenante per la capitana della sfida con la Svezia. Gestisce benissimo tutti i palloni che gravitano dalle sue parti per un’ora abbondante di gioco, poi però, come tutta la squadra, cede di colpo. Incolpevole sul primo gol delle svedesi, rivedibile la respinta che porta al pareggio di Rolfo.
Lenzini 6: Arrembante nel sostegno alle compagne della catena di destra, più volte si sgancia dal terzetto di difesa per dare man forte con sovrapposizioni efficaci e temibili cross dalla trequarti. Rallenta anche lei nel secondo tempo, a causa dell’aumento del peso offensivo svedese, e di un calo generale dell’attenzione da parte delle Azzurre. (Dal 77’ Glionna 6: Soncin prova a finire la partita con un assetto ultraoffensivo, una scelta che però non paga).
Salvai 5: Chiude questo ritiro con la Nazionale con due prestazioni non positive. Oggi, più che con la Serbia, è andata molto in difficoltà, in particolar modo nel momento in cui la Svezia ha inserito nella ripresa fisicità e centimetri in più. Si fa saltare in testa su entrambe le situazioni da cui nascono i gol della Svezia; condizione da migliorare.
Soffia 5.5: Se nella partita con la Serbia era riuscita a tenere botta anche nei momenti di difficoltà, questa volta deve arrendersi. Fa grande fatica nel secondo tempo, dopo un primo tempo in cui aveva retto il confronto con Blackstenius.
Di Guglielmo 6.5: Unica consolazione della partita è la prestazione delle due fasce laterali. Di Guglielmo è martellante, dando il via all’azione che porta al gol di Oliviero dopo uno scambio con Cantore. Dà il tutto per tutto nella difesa a oltranza dell’ultima mezz’ora, ma non può nulla sul crollo mentale delle compagne.
Greggi 6: Ci prova, corre, si sbatte. Mette tanto cuore, ma ha faticato a mostrare la tecnica e la precisione che solitamente riesce ad abbinare al suo agonismo infinito. Sbaglia qualcosa più del solito, ma è l’unica del terzetto di centrocampo che si salva. Ci prova fino alla fine a portare a casa i tre punti, ma non le riesce.
Giugliano 5.5: Altra prestazione opaca della nostra leader tecnica e chiave tattica essenziale per il gioco dell’Italia. La stanchezza di una stagione piena di impegni molto probabilmente si fa sentire. Con la Roma ha disputato un campionato da protagonista assoluta e forse è arrivata a questi impegni con la Nazionale leggermente in debito d’ossigeno.
Caruso 5.5: Non è la Caruso che siamo abituati a vedere. La Caruso che vediamo solitamente è corsa, tecnica, bordata da fuori area, contrasti puliti e grande tempra agonistica. Quella contro la Svezia è stata poco precisa e poco lucida nelle scelte: l’emblema della sua prestazione è un tentativo al volo che si alza di molto sopra la traversa.
Oliviero 7.5: Nettamente la migliore in campo. Inganna la difesa svedese prendendo in controtempo Bah e Sandberg e bucando le mani di Falk. Non contenta, dopo un’azione insistita dalla sinistra, pennella un cross perfetto per la testa di Piemonte che è bravissima a trovare la torsione giusta. Fa una partita di grande sacrificio anche in fase difensiva. MVP. (Dal 76’ Boattin 6+: Nel finale tenta l’ultimo arrembaggio alla difesa svedese, senza successo).
Cantore 6+: Nel primo tempo, insieme a Di Guglielmo, semina il panico sulla fascia destra. Confeziona l’assist per l’1-0 di Oliviero e avvia l’azione con un’ottima triangolazione con Soffia che porterà al gol di Piemonte. Come tutte le azzurre cala nel secondo tempo, quando le arrivano pochi palloni e quelli che le arrivano sono difficilmente giocabili. (Dal 77’ Bonansea 6: Prova a portare vivacità e freschezza, ma la situazione è già compromessa).
Piemonte 7-: Voleva fortemente il gol, si vedeva già dall’ingresso in campo con la Serbia, e finalmente è arrivato. E che gol: una torsione da bomber d’area puro. Dimostrazione di tutta la sua forza fisica e anche della tecnica sopraffina che possiede. Come la compagna di reparto, prova nel secondo tempo a far salire la squadra ripulendo qualche pallone, ma senza successo. (Dal 84’ Girelli s.v.).





