Italia-Svezia 0-1: buona prestazione, ma troppi errori individuali

La partita Italia-Svezia, valevole per la seconda giornata della UEFA Women’s Nations League, è vinta dalle ospiti per 1-0. Decide un guizzo al 14′ di Rytting Kaneryd, in una partita complessivamente giocata bene dalle Azzurre, che però pagano i numerosi errori in fase costruttiva, difensiva e realizzativa.

Il commento di SCF

Italia-Svezia ha mostrato un’Italia compatta, coraggiosa, vogliosa di impostare il proprio gioco e di mettere in difficoltà le avversarie, vendicando la sconfitta patita al Mondiale. L’atteggiamento ospite, tracotante e a tratti fastidioso – complici i numerosi falli raramente puniti con un cartellino dall’arbitro Projkovska -, è riuscito nel suo intento di portare a casa una vittoria storta, che raddrizza il cammino dopo la sconfitta con la Spagna. Non è stata certamente la miglior prestazione delle Blågult, ma se è bastata a portare a casa il risultato, la colpa va agli innumerevoli errori della squadra di Soncin. Tra difesa, centrocampo e attacco, quella che è stata – ed è tutt’ora – una buona prestazione (forse la migliore dell’ultimo anno e mezzo), si è contribuito in qualche modo a sporcarla. Grave soprattutto la leggerezza nella marcatura su Hurtig che ha portato al gol decisivo, dove poi si è generato un fortunoso rimpallo.

Italia-Svezia: la cronaca del primo tempo

Le Azzurre partono subito forte con la velocità di Cantore sulla destra, grazie alla quale entra in area al 5′ ma di destro conclude di poco sopra la traversa. Sul fronte opposto, prima Blackstenius di testa si divora un gol fatto, poi Rytting Kaneryd trova l’1-0 al 14′, complice una deviazione di Di Guglielmo sulla conclusione. Quello che però favorisce l’azione è la scarsa marcatura riservata da Linari a Lina Hurtig, che infatti non ha problemi ad entrare in area osservata e poi, grazie ad un rimpallo veramente fortunato, a cedere alla compagna. L’Italia reagisce con Giugliano e Giacinti, che al 20′ tengono attiva l’attenzione della retroguardia svedese. Al 25′ invece, l’attacco italiano manca totalmente di cattiveria all’interno dell’area di porta. Al 34′ Piemonte di testa manda al fondo un cross di Cantore da destra, poi il primo tempo di Italia-Svezia si conclude con un salvataggio di Linari su Angeldal.

Il secondo tempo

Nella ripresa il ritmo cala per la stanchezza, e le occasioni stentano, anche per il ritmo spezzettato. La retroguardia svedese neutralizza senza particolari difficoltà le sfuriate Azzurre, e quando lascia troppo spazio, sono i legni a salvare la porta di Falk. È il riassunto perfetto di quello che avviene nell’occasione del palo di Di Guglielmo al 68′. Le precedenti opportunità erano state una conclusione di Asllani respinta da Giuliani al 61′, poi Cantore al 66′ trovava una deviazione sulla sua strada. Le ultime occasioni capitano alla neo-entrata Girelli intorno al 90′, ma entrambi i suoi tentativi terminano soltanto accanto al palo.

Tabellino Italia-Svezia

ITALIA (4-3-3): Giuliani; Di Guglielmo, Linari, Lenzini, Bergamaschi (90’+2′ Gama); Galli, Giugliano (59′ Giugliano), Caruso; Giacinti (69′ Beccari), Piemonte (69′ Girelli), Cantore (90’+2′ Glionna). C.T.: A. Soncin

SVEZIA (4-2-3-1): Falk; Andersson, Eriksson, Sembrant, Björn; Rubensson, Angeldal (83′ Angeldal); Hurtig (71′ Janogy), Asllani (90’+4′ Bennison), Rytting Kaneryd (72′ Jakobsson); Blackstenius (90’+5′ Anvegård). C.T.: P. Gerhardsson

Marcatrici: 14′ Rytting Kaneryd

Ammonizioni: 26′ Hurtig (S), 82′ Asllani (S), 86′ Eriksson (S)

Arbitro: Ivana Projkovska (MKD)

Note: recupero pt 3′, st 6’30”

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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