Jess Carter denuncia: “Ho ricevuto molti insulti razzisti dall’inizio del torneo”

Dall’inizio del torneo ho subito molti insulti razzisti” denuncia Jess Carter, difensore inglese classe 1997, anche se nel suo caso il termine “racial abuse” ha un valore più ampio rispetto alla sua traduzione italiana. “Mentre penso che ogni tifoso abbia il diritto ad esprimere la propria opinione sulla performance o sul risultato, non sono d’accordo sul fatto che sia giusto concentrarsi sull’aspetto fisico o sulla razza” prosegue la lettera. “Come risultato, non mi occuperò più in prima persona dei social media e li lascerò in mano ad un team che se ne occuperà personalmente” dichiara infine, per concentrarsi esclusivamente sull’aiutare la propria nazionale, ma anche ringraziando coloro che la supportano sempre in ogni situazione.

JESS CARTER, SOLIDARIETÀ DAL MONDO CALCISTICO

Abbiamo il cuore spezzato e siamo indignati per gli insulti razzisti che Jess Carter ha ricevuto” ha dichiarato il Gotham (squadra della NWSL, in cui milita la calciatrice). “Lei non è soltanto una delle migliori calciatrici al mondo, ma anche un modello, una leader e una parte molto valida della famiglia del Gotham. […] Non c’è posto per il razzismo nel nostro sport” conclude la società statunitense.

La National Women’s Soccer League condanna fermamente gli insulti razzisti che Carter ha ricevuto, odio e discriminazione non hanno alcun posto e tradiscono i valori di connessione, rispetto e gioia condivisa che rendono forte la nostra community. Ci schieriamo apertamente in suo supporto e continueremo a lavorare per un ambiente sano e rispettoso dove ognuno possa godersi il gioco” ha invece esposto la NWSL, il massimo campionato degli USA.

La presa di posizione della Nazionale

Stiamo con Jess Carter e con tutte le Lionesses passate e presenti che hanno sofferto il razzismo. Nessuno/a dovrebbe subire un abuso così vile, che sia nel calcio o in qualsiasi altro ambito della vita. Rappresentare la nostra Nazionale è un onore così grande, e non è giusto che mentre lo facciamo alcune di noi siano trattate diversamente solo per il colore della pelle“.

Per questo, abbiamo scelto di inginocchiarci prima delle partite, ma è chiaro che noi e il sistema calcio dobbiamo trovare un’altra via per combattere il razzismo, e per questo rimarremo in piedi prima della partita contro l’Italia. Per il momento, ci concentreremo sulla semifinale, mentre lavoreremo con tutte le autorità competenti per prendere tutte le decisioni del caso” dichiara la Nazionale inglese, annunciando quindi azioni legali in arrivo.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
Articoli: 2627