Juventus-Benfica riporta le bianconere a giocare una partita di Champions League femminile, con la formazione di Guerrero che cede per 2-1 e raccoglie così la prima sconfitta stagionale. Dopo una serie di prestazioni, a questo punto definibili altalenanti, con partite dominate e vinte con il giusto punteggio, e alcune vittorie di misura ma poco convincenti, le bianconere si inchinano ad una squadra che l’anno scorso, proprio con una doppietta di un difensore, era stata battuta con lo stesso risultato.
Le juventine partono bene, con Redondo molto attiva e ben pescata da Sarriegi, con la quale ha costruito una buona intesa, ma la numero 20 bianconera non riesce a concretizzare in ben tre situazioni, colpendo un palo su tiro-cross all’11’ prima di mandare alto di testa al 27′, e infine spedendo fuori in scivolata una ghiotta occasione al 34′. Al 36′, una bella parata di de Jong su Davidson è cancellata da una revisione VAR per fallo di Rosucci su Csiki, che porta ad un penalty (per la verità un pelo fiscale), che Bratberg Lund spedisce sotto la traversa.
Ripresa sulla stessa falsariga, con Pauels che respinge di piede un tentativo di Redondo al 52′, prima che il Benfica sfrutti la poca concretezza sottorete delle rivali. Prima Davidson si vede annullare una rete per una spinta a Salvai (e forse anche in questo caso la direttrice di gara è stata fiscale), poi Bratberg Lund raddoppia calciando una splendida punizione nuovamente sotto la traversa, per un tiro imparabile. Nel finale la Juventus prova a chiedere un rigore per un mani della stessa Bratberg Lund, ma la direttrice di gara e il VAR lo giudicano, probabilmente a ragione, involontario.
Il gol che le bianconere hanno cercato per tutta la serata di Champions League femminile arriva all’86’, con Redondo che gira di destro all’angolino un passaggio di Stølen Godø, che dà pepe negli ultimi 10 minuti, ma non basta perché alla fine sono le lusitane a portare via i tre punti. La squadra di Guerrero paga, oltre alla sfortuna degli episodi, anche la poca concretezza davanti alla porta avversaria, e un po’ sofferenza difensiva quando le avversarie riescono invece a trovare gli spazi. Materiale su cui lavorare per le prossime uscite.
JUVENTUS-BENFICA, IL TABELLINO
JUVENTUS (3-4-3): de Jong; Salvai (66′ Sylla), Rosucci, D’Auria; Carbonell, Pinto (46′ Stølen Godø), Schatzer (84′ Khelifi), Bartel; Sarriegi (73′ Noordman), Redondo, Serturini (46′ Chiba). All.: I. Guerrero
BENFICA (4-3-3): Pauels; Bratberg Lund, Demehin (46′ Diana Gomes), Testen, Catarina Amado; Csiki, Møller (57′ Andreia Norton), Pauleta (57′ Carolina Tristão); Lúcia Alves (70′ Nycole Raysla), Dorsin (77′ Ziqin Shao), Davidson. All.: I. Baptista
Marcatrici: 40′ rig. e 61′ Bratberg Lund (B), 86′ Redondo (J)
Ammonizioni: 29′ Demehin (B), 60′ Salvai (J), 68′ Rosucci (J)
Arbitro: Lina Lehtovaara (FIN)
Note: recupero pt 3‘, st 3‘





