Juventus e Roma si sfideranno in finale di Coppa Italia per la quarta volta nella storia della competizione, e per la terza volta stagionale dopo Serie A Women’s Cup e Supercoppa. Dal sito ufficiale di ogni squadra, recuperiamo e pubblichiamo le dichiarazioni dei due coach.
JUVENTUS, PARLA CANZI
“Per noi la finale di Coppa Italia è un traguardo importante: ce la giocheremo al nostro meglio, ma arrivare in finale è sempre difficile, è sempre complicato. Soprattutto contro un’ottima squadra come la Fiorentina. La Roma in questo momento è la squadra che sta dominando il campionato, è arrivata anche in finale di Coppa Italia, quindi sicuramente andremo ad affrontare questa partita con grande rispetto per la Roma, però questo sarà qualcosa a cui penseremo in futuro“.
“Ora ci godiamo questo momento perché, ripeto, non è stato semplice. Era un momento abbastanza complicato per noi, ma le ragazze hanno reagito molto bene e sono molto fiero di loro. Ana Capeta sta facendo un grandissimo campionato, è arrivata l’ultimo giorno di mercato per sostituire Cristiana Girelli e ha avuto un impatto molto forte in partita e in generale sulla squadra. È una ragazza molto silenziosa, è una ragazza che lavora: poche chiacchiere, molti fatti, e noi possiamo solo farle i complimenti“.
ROMA, LE PAROLE DI ROSSETTINI
Obiettivo centrato. Volevamo una finale, e finale sia.
Dobbiamo essere doppiamente felici, perché ci siamo guadagnate la finale contro una squadra veramente forte. E averlo fatto fuori casa, in una partita decisiva, dopo che la gara di andata non ci dava vantaggio, penso che valga molto“.
Possiamo dire che la differenza la fa la convinzione? Nel senso che la Roma è scesa in campo convinta di vincere, come è stata convinta di vincere il Derby.
“L’approccio non è stato così solido, però siamo cresciute dentro la partita. Abbiamo trovato quelle situazioni che abbiamo provato in allenamento, che abbiamo cercato e che troppe volte magari non riusciamo a sfruttare con il necessario cinismo. La prestazione – caratteriale, diciamo – è cresciuta nell’arco della partita, fino a portarci a doverci difendere negli ultimi minuti, stringendo i denti, in quello che è un po’ un modo di giocare che soffriamo: palle lunghe, difesa in area… non è qualcosa che appartiene al DNA di questa squadra, ma che piano piano questa squadra sta iniziando ad accettare e anche ad aggredire.
Come è successo nella sfida di campionato con l’Inter, anche quella decisiva, l’abbiamo affrontata allo stesso modo e le ragazze hanno dato un’altra prova di crescita e di grandissima convinzione“.
Ora si torna a giocare in campionato e si torna a giocare in casa. Sarebbe importante anche tornare alla vittoria al Tre Fontane: in casa manca dalla partita con il Milan.
“Questo diventa il nostro obiettivo. Ora pensiamo a goderci oggi questa vittoria, a recuperare e a preparare una sfida fondamentale per il nostro percorso“.





