Scontro scudetto già alla terza giornata. Il calendario mette di fronte il miglior attacco e la miglior difesa, con la Roma che si presenta a Vinovo da capolista e prova ad insidiare la diretta avversaria per lo scudetto. Portare a casa punti per la formazione giallorossa avrebbe significato mantenere il vantaggio conseguito nelle prime due giornate anche dopo lo scontro diretto. L’occasione era ghiottissima considerando le difficoltà che la Juve sta affrontando nel reparto difensivo. Ecco com’è andata Juventus-Roma.
PRIMO TEMPO
La partita tra il miglior attacco e la miglior difesa si gioca prevalentemente a centrocampo con le ragazze di Spugna che sembrano averne di più nella prima mezz’ora di gioco. Costringono la Juve a difendere e ripartire per poter far male. Le bianconere tengono botta nonostante la coperta risicata che obbliga Rosucci a giocare ancora una volta sulla linea difensiva, affiancata dall’ aspettatissimo rientro di Cecilia Salvai dopo l’infortunio al crociato. Il centrocampo giallorosso, diretto da Giugliano dimostra grandissima personalità nella gestione del pallone. Montemurro, invece, sceglie un atteggiamento più passivo ad inizio gara puntando molto sulla capacità di ribaltare l’azione in velocità delle sue giocatrici. L’impressione è che le poche occasioni create dalla Juve possano concretizzarsi maggiormente delle tante create dalla Roma. L’andazzo della partita cambia intorno al 30’ quando le bianconere iniziano ad alzare il pressing per mettere in difficoltà la Roma che, nonostante gli spazi lasciati dalla Juve, non si dimostra abbastanza cinica da sfruttare le occasioni concesse. Il primo tempo termina a reti inviolate con la Roma che domina la prima mezz’ora e la Juve che chiude in crescendo.
SECONDO TEMPO JUVENTUS-ROMA
Nel secondo tempo l’atteggiamento della Juve ricalca quello del finale della prima frazione, le bianconere si rendono pericolose in più di un’occasione. La svolta psicologica della partita avviene al minuto 52, con la traversa piena colpita da Cristiana Girelli. La Juve prende fiducia e sale ancora di intensità arrivando poi a sbloccare la gara un minuto dopo con Cernoia che dalla fascia sinistra fa partire un cross che diventa un tiro e confonde Ceasar finendo in rete. Al 57’ Montemurro butta nella mischia Lenzini e lascia rifiatare Salvai. Segnale importante per la condizione di Lenzini che lascia intravedere un fascio di luce nel momento della difesa bianconera. Altro episodio chiave del match accade al 65’ con Manuela Giugliano (già ammonita) che commette fallo tattico per evitare una ripartenza. Viene espulsa lasciando la Roma in 10. La squadra della capitale non lascia trasparire emozioni e continua ad attaccare, anche in inferiorità, fino all’ultimo minuto. La grande volontà e forza psicologica romanista però non basta e la partita finisce 1-0, portando la Juventus momentaneamente di nuovo in vetta.
GIOCATRICI CHIAVE
Sotto il profilo individuale è da sottolineare la prestazione del centrocampo giallorosso, Greggi ed Andressa si sono mosse molto bene sotto la direzione di Giugliano. Il trittico dà infatti l’idea di essere uno dei reparti di metà campo più forti d’Italia e dopo l’avversario affrontato oggi si può supporre che sia in grado di competere anche in Europa. Nelle file bianconere saltano all’occhio le prestazioni di Rosucci e Nilden, entrambe costrette a giocare fuori ruolo ma che si comportano egregiamente per tutti i 90 minuti; oltre allo spirito combattivo della subentrata Cantore. Appaiono invece leggermente sotto tono Beerensteyn e Cernoia, quest’ultima però autrice del gol partita che ha deciso Juventus-Roma.
IMPEGNI EUROPEI
Le due squadre dovranno recuperare in fretta le energie spese, in quanto saranno entrambe protagoniste in settimana nell’ultimo turno eliminatorio prima dei gironi di UEFA Women Champions League. La Juventus affronterà le danesi del Koege martedì alle 18.00, mentre la Roma volerà in Repubblica Ceca per affrontare lo Sparta Praga mercoledì alle 18.30.




