Laura Freigang, secondo quanto riportato da Kicker, sarebbe finita nel mirino della NADA – l’Agenzia Nazionale Antidoping Tedesca – per aver commesso un errore procedurale in tre controlli antidoping, tutti risultati poi negativi. La procedura antidoping consiste nel fornire un indirizzo fisso e una finestra temporale fissa per poter essere a disposizione per i controlli antidoping a sorpresa, anche se – a differenza della WADA – non vi è l’obbligo formale di fornire un secondo luogo di reperibilità. Se l’atleta non si trova dove indicato in caso di controllo a sorpresa, scatta il “mancato test”.
Cosa rischia Laura Freigang
Le tre mancate reperibilità sono oggetto di verifica, e proprio la terza è tutt’ora in fase di valutazione, e in caso di violazione delle norme il caso passerebbe al Tribunale Sportivo della Federazione Calcistica Tedesca. Un eventuale sanzionamento prevede una sospensione che va da alcuni mesi a due anni. Ad oggi, va specificato, la NADA non sospetta di doping Freigang, né tantomeno l’ha accusata (i test sono tutti risultati negativi), ma sta verificando soltanto gli errori procedurali. Il club non ha fornito commenti ma è schierato nel supporto della sua giocatrice.





