L’ultima giornata di UEFA Nations League ha significato, per il Liechtenstein Femminile, la conquista del primo storico punto della nazionale in gare ufficiali. Un risultato incredibile per una squadra molto giovane. Ne approfittiamo per ripercorrere la storia del movimento del Principato per sottolineare quanto il 2-2 con l’Armenia sappia di impresa.
LIECHTENSTEIN FEMMINILE, LA STORIA DELLA NAZIONALE
Il calcio femminile in Liechtenstein esiste ufficialmente dal 1998, ma ha dovuto spesso confrontarsi con diversi problemi strutturali e di popolazione, inferiore alle 50mila unità, per cui il numero esiguo di atlete su cui contare è sempre stato un grosso peso. Per questo, il governo e le associazioni calcistiche hanno istituito diversi progetti per creare la base di un movimento, in diversi periodi, riuscendo a convogliare gli sforzi intorno al 2010, con il Triesen che divenne la prima squadra femminile juniores a partecipare in un incontro sponsorizzato dalla LFV (la Federazione Calcistica), ma poi si è dovuto attendere il 2017 per avere uno sviluppo maggiore, grazie anche agli introiti derivanti dall’adesione al programma FIFA per lo sviluppo del calcio femminile, che così inizia a soppiantare la pallavolo come popolarità nel Paese.
Qualche dettaglio sui club
Non esistendo un campionato nazionale, le squadre del Liechtenstein hanno principalmente giocato nel campionato svizzero, come il Ruggell (nato nel 1987 e poi scioltosi nel 2008 per difficoltà finanziarie dopo aver raggiunto le semifinali di Coppa Svizzera in ben due occasioni) e il Vaduz, nato nel 1990 e chiuso nel 1991. Nacque poi il Triesen, nel 1996, e nel 2012 fu creato il Sulz, il primo club a non avere nessuna squadra maschile alle spalle, per incoraggiare lo sviluppo del movimento. Per tale motivo, nel 2017 è stato creato un campionato nazionale dilettantistico con quattro squadre, anche se il numero di tesserate al momento è nettamente inferiore alle 500 unità.
La Nazionale del Liechtenstein Femminile
La Nazionale del Liechtenstein femminile, come segnalato sopra, è molto giovane, essendo stata creata attorno al 2020. Le giovanili sono nate attorno al 2017, con la creazione di una nazionale U-16 e una U-18, mentre la Nazionale Maggiore ha esordito nel 2021, giocando un’amichevole con il Lussemburgo l’11 aprile (persa 2-1). Sono poi seguite due amichevoli con un’altra Nazionale molto giovane, ovvero Gibilterra, battuta 4-1 e 2-1. Le rossoblù hanno disputato altre amichevoli, tra ufficiali e non, fino a luglio 2024. Si è poi dovuto attendere il 2025 prima del primo torneo ufficiale, ovvero l’ultima Nations League.
LIECHTENSTEIN FEMMINILE, PRIMO PUNTO UFFICIALE
La Nations League 2025 ha significato l’esordio ufficiale del Liechtenstein femminile in una competizione UEFA, bagnata da un complicato esordio contro la più esperta Armenia, che si è imposta per 6-1. Katharina Risch però, centrocampista classe 2004 che gioca al San Gallo nell’AXA Super League svizzera, entra subito nella storia marcando il primo gol ufficiale al 52′. La gara successiva, sul campo del Lussemburgo, termina con un pesante 7-0, così come altrettanto gravoso lo 0-4 con il Kazakistan nella prima gara interna.
L’8 aprile però, la sfida contro le lussemburghesi vede un netto cambio di passo, e se le ospiti vanno sul doppio vantaggio dopo 15 minuti, le rossoblù la riprendono al 61′, per poi inchinarsi onorevolmente al 3-2 di Caroline Jorge. Nella tornata di gare appena conclusa, dopo il 4-0 incassato in Kazakistan, è arrivato il 2-2 con l’Armenia, con Sophia Hürlimann e Lena Göppel che hanno addirittura fatto sognare i tre punti. Una Nazionale quindi, quella del Liechtenstein, che ha voglia di mettersi in gioco e che può dare molto al calcio femminile.





