“Ho aspettato qualche giorno prima di scrivere questo post: dovevo metabolizzare” spiega Luana Merli in una lettera pubblicata sui propri profili social. “Dopo essere stata la prima riconferma a inizio giugno, mi sono ritrovata il 17 luglio, a ricevere una chiamata in cui mi viene comunicato che non farò più parte del progetto” dichiara la calciatrice classe 1987.
LUANA MERLI: “NON È STATA TANTO LA DECISIONE, QUANTO IL MODO”
“Non è tanto la decisione in sé, quanto il modo. Parlo di rispetto. Di correttezza. Di lealtà. Di trasparenza. Di umanità. Concetti che, evidentemente, certe persone non conoscono” prosegue Luana Merli. “Il campo ha sempre parlato. Ho fatto sacrifici, ho giocato mettendo a rischio la mia salute, mi sono messa a disposizione della squadra anche quando il mio fisico non reggeva. E questo è il ringraziamento: una chiamata a metà luglio, quando ormai tutte le squadre sono già formate. Trovare un’alternativa ora è quasi impossibile” lamenta.
La riflessione
“Si parla tanto della crescita del calcio femminile, ma finché ci saranno persone che ne tolgono la purezza e i valori, continueremo a rimanere fermi al punto di partenza” riflette l’attaccante. “Di quest’annata mi porterò nel cuore tutto ciò che abbiamo costruito noi ragazze nello spogliatoio. I sacrifici. La lotta. La gioia di vincere un campionato e l’onore di indossare quella maglia. Peccato vedere tutto distrutto alla fine dell’anno” conclude. “Una cosa è certa: a quasi 38 anni non permetto a nessuno di mettermi i piedi in testa. E anche se questi sono gli ultimi anni della mia carriera, non sarà certo qualcun altro a decidere come e quando finirà. Ci rivediamo sui campi“.





