Marina Georgieva all’Union Berlin: il retroscena sull’addio alla Fiorentina

Nel fine settimana si è concretizzata una notizia di calciomercato: Marina Georgieva, svincolata dalla Fiorentina che non l’aveva inserita nella rosa di inizio anno, ha firmato con l’Union Berlino, ma sul proprio profilo social ha svelato un retroscena sulla permanenza in Italia, come aveva detto Stefano Berardo sul proprio profilo X.

MARINA GEORGIEVA: IL RETROSCENA DELL’ADDIO A FIRENZE

Ci è voluto un po’ prima di trovare le parole giuste” apre la difenditrice classe 1997 nella lettera pubblicata sul suo profilo Instagram. “L’ultimo anno è stato senza dubbio uno di più tosti della mia vita. Esattamente un anno fa, mi sono infortunata alla spalla durante una partita, e da quel momento in poi ho giocato e mi sono allenata con un costante dolore e con molti antidolorifici, sempre cercando di esserci per la mia squadra e dare il massimo” dichiara.

La negligenza

Per molto tempo, la vera causa del dolore non è mai stata propriamente esaminata. Test importanti, come una risonanza magnetica, non sono mai stati svolti, e l’intervento chirurgico mai considerato” continua, evidenziando dal suo punto di vista come il suo infortunio sia stato sottovalutato dallo staff medico. “Dopo la stagione, alla fine ho preso la questione tra le mie mani e ho consultato uno specialista in Austria, e la diagnosi è stata chiara: il mio sovraspinato e i tendini dei bicipiti si erano strappati, il tendine infraspinato parzialmente rotto e la mia spalla andava sistemato“.

Il punto di svolta

È stato un momento difficile ma anche un punto di svolta. Sapevo che il percorso sarebbe stato lungo, ma almeno ho avuto finalmente chiarezza. Fisicamente, mentalmente ed emotivamente, ho raggiunto il limite. Questi mesi mi hanno anche dimostrato come Dio e fede siano importanti nella mia vita, e quanto dovremmo davvero apprezzare non solo la nostra salute ma anche le cose di tutti i giorni che diamo per scontate” prosegue Marina Georgieva.

I ringraziamenti

Un doveroso grazie al fantastico Dottor Ulrich Lanz, uno dei migliori specialisti della spalla in Austria, la sua fantastica équipe e tutti coloro che mi hanno supportata durante questo periodo, la mia famiglia, i miei amici, il First Vienna, la Nazionale, e specialmente la mia strength and conditioning coach Lisi Ströcker e la mia fisioterapista Jennifer Zimmer, che mi hanno guidata nella riabilitazione e mi hanno supportata ogni singolo giorno“.

Il finale della storia

Ora, tre mesi e mezzo dopo l’operazione, sono finalmente libera dal dolore, pienamente capace e pronta per le partite di Novembre. Grazie al lavoro del mio dottore e un intenso programma riabilitativo, sono stata capace di ritornare due mesi prima del previsto, qualcosa di cui sono molto orgogliosa e profondamente grata“.

Questa esperienza mi ha insegnato molto sulla pazienza, la fede e la gratitudine. Sono grata per ogni supporter e ogni messaggio che ho ricevuto durante questo periodo, e sono orgogliosa di quanto sia andata lontana, anche se non sono ancora dove vorrei essere” conclude Marina Georgieva.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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