Esattamente una domenica fa, Marta Cavalli annunciava il suo ritiro dal ciclismo. Un evento che ha sorpreso le tante persone appassionate a questo sport, perché se da un lato le ultime stagioni sono state un calvario, la ciclista cremonese classe 1998 aveva comunque fatto sognare migliaia di italiani con i suoi successi.
LA STORIA DELLA DOMENICA
Abbiamo riflettuto a lungo come redazione, specialmente sulle parole da utilizzare per rispettare sia la ciclista sia il ciclismo stesso, e per non inserirci in un fiume retorico di parole di forma ma senza sostanza. Però ci sembrava giusto parlare comunque di questo evento, sia da appassionati di questo sport, sia perché tra quelli femminili è quello che sovente fatica a trovare spazio. Di amore parlano tutti, di ciclismo femminile pochi, ma a Marta Cavalli abbiamo voluto tutti bene.
MARTA CAVALLI, UNA CARRIERA COMUNQUE IMPORTANTE
Marta Cavalli corre dal 2017, ma è salita alla ribalta delle cronache sportive per un 2022 ai conti perfetto. L’alfiera della FDJ conquista l’Amstel Gold Race, diventando la prima (e sinora unica) italiana ad imporsi nella classica, e poi batte la leggenda Annemiek van Vleuten nel finale della Freccia Vallone.
6a alla Liegi, 5a alla Roubaix, è poi tra le outsider del Giro d’Italia, nel quale proprio van Vleuten è la favorita, e infatti il trionfo finale sarà appannaggio della nederlandese, ma Cavalli si piazza comunque seconda a 1’52” sfiorando anche un successo di tappa. La vittoria alla Mont Ventoux Challenge, e il piazzamento finale al 7° posto della classifica World Tour, coronano un’annata indimenticabile.
AL TOUR 2022 CAMBIA TUTTO
Quello che succede però tra la Mont Ventoux Challenge e la fine dell’anno, è il grande ritorno del Tour de France Femmes, strutturato su 8 giorni di tappe, sulla falsariga di quanto fatto dal Giro. Alla prima tappa, una maxicaduta dovuta al nervosismo blocca il gruppo principale, con Marta Cavalli che evita il coinvolgimento, ma suo malgrado viene travolta da un’altra ciclista, arrivata nel pieno della velocità e con quel pizzico di noncuranza che basta e avanza per cambiare completamente l’esito non solo della Grande Boucle, ma anche di una carriera. L’italiana arriva al traguardo con un pesante distacco e gli occhi stravolti.
IL FINALE DI CARRIERA
Da quell’incidente, Marta Cavalli non è più riuscita a tornare sui suoi livelli, faticando tantissimo sia con la condizione sia con la fiducia. E la sua carriera, di fatto, si conclude con una punta di amarezza per quello che avrebbe potuto essere. Le sue imprese però rimarranno comunque scolpite nella memoria. Ora siamo solo in attesa di conoscerne il futuro, sperando in una sua possibile presenza fissa comunque in questo mondo, o qualsiasi altro impiego che la renda felice.





