Mary Earps vs Hannah Hampton: la rivalità sta esulando dall’ambito sportivo

La diatriba tra Mary Earps e Hannah Hampton è stato, seppur per breve tempo, un dualismo molto interessante per la titolarità nella Nazionale Inglese, con la prima che si è ritagliata il suo spazio dopo aver rischiato di smettere di giocare a calcio, mentre la seconda è la “Rising Star” di questa generazione di calciatrici. La rivalità, finché resta nei confini sportivi, rende anche frizzante il dibattito, ma se esce dalla zona ad essa designata, rischia di diventare una questione di fazioni, con tutti i rischi collegati del caso. Nel frattempo, per entrambe le calciatrici è acqua passata.

MARY EARPS, UN ESTRATTO DALLA SUA AUTOBIOGRAFIA

Nel weekend, un estratto in esclusiva dell’autobiografia di Mary Earps è stato pubblicato sulle pagine del Guardian, ma nel retroscena raccontato dalla portiera ora in forza al PSG è emerso un ritratto di Hannah Hampton che ha diviso i tifosi, che sui social si sono scontrati. Il nocciolo della questione ha riguardato l’esclusione di quest’ultima dopo gli Europei del 2022, quando i suoi comportamenti (“personal issues” la spiegazione ufficiale data dalla CT) ne avevano compromesso la titolarità sia nella Nazionale sia nel proprio club di appartenenza.

La sua reintegrazione in Nazionale, si legge nelle pagine, avrebbe portato Earps a sentirsi tradita nei propri valori nel vedere un atteggiamento che sarebbe stato quindi premiato invece che punito, e la sua sensazione si sarebbe acuita quando ad aprile 2024 Sarina Wiegman le ha chiesto di poter parlare in privato dicendole poi che avrebbe voluto far fare esperienza ad un altro portiere, e un anno dopo la decisione di ritirarsi sarebbe stata di fatto la scelta migliore da prendere allorquando la CT stessa le ha detto che sarebbe stata Hampton la numero 1.

HANNAH HAMPTON ELETTA “WOMEN OF THE YEAR”

Nel frattempo, Hannah Hampton è stata votata “Donna dell’anno” da Glamour, ed è stata intervistata da Lucy Morgan proprio sugli eventi di questa estate, chiusa con la vittoria all’Europeo con la stessa portiera che è stata decisiva dagli 11 metri. La giornalista la descrive come una persona che preferisce lasciar parlare i fatti sul campo.

Mi è sempre stato detto che non sarei mai diventata una calciatrice, ma quello è stato il mio incentivo, e ho sempre cercato di dimostrare che si sbagliavano” dichiara la classe 2000. Poi la portiera del Chelsea ha aggiunto: “Anche recentemente, molto tifosi inglesi non mi volevano in Nazionale, ma mi piace pensare che dopo l’estate forse ho cambiato l’opinione di un paio di persone, ma continuerò a cercare di cambiare l’opinione del maggior numero di persone possibile“.

Ho sentito la pressione, ma non per il ritiro di Mary [Earps] ma più che altro perché sapevo che se fossimo state eliminate prima, mi avrebbero addossato la colpa perché lei era davvero forte per la squadra“, dichiarando inoltre che “c’è stato un esame minuzioso dopo la premiazione del Pallone d’Oro (Hampton ha vinto il premio Yašin, consegnatole proprio dalla collega, ndr) che lei non si merita, con tutto quello che ha conquistato“.

LA CONCLUSIONE

I tifosi, e gli appassionati in generale, probabilmente continueranno a speculare su questa possibile “beef” (mutuando il linguaggio dei meme da Internet) tra Mary Earps e Hannah Hampton. Sicuramente l’ex portiera del Manchester United comprensibilmente è rimasta infastidita una volta venuta a conoscenza che il suo ruolo non sarebbe stato più di primo piano, nonostante le rassicurazioni della CT. Purtroppo, il portiere in campo può essere solo uno.

Di contro, può anche essere possibile che la giovane portiera del Chelsea, soprattutto agli inizi, possa aver agito con un po’ di impulsività giovanile (o qualsiasi fosse il retroscena all’epoca), ma se le è stata poi concessa una seconda possibilità è perché probabilmente ha anche capito dove avesse sbagliato. Rimarrà una rivalità della quale si parlerà per mesi, ma questi duelli dialettici, attualmente, rischiano di spostare il focus su quello che è veramente il ruolo del calcio femminile. La percezione della loro rivalità, se possibile, dovrà rimanere legata solo ed esclusivamente a quanto accade in campo.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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