Mary Fowler: “Una di loro si è avvicinata e ci ha dato delle banane”

Mary Fowler, talento australiano classe 2003 ora in forza al Manchester City, ha recentemente pubblicato “Bloom“, la sua autobiografia. A spiccare, tra i capitoli, quello dedicato alla sua avventura al Montpellier, nella quale la calciatrice ha elencato una serie di episodi a sfondo razzista che ha subito durante la militanza nel club francese. Di seguito la traduzione di un estratto pubblicata da Mundo Pelota.

MARY FOWLER: “QUELLA È STATA LA CILIEGINA SULLA TORTA”

Quando entrammo negli spogliatoi (Mary Fowler e un’altra calciatrice, il cui nome non è stato fatto, ndr) ci chiesero perché non avessimo ricevuto fiori (dopo la partita, ndr). Abbiamo alzato le spalle, sorprese quanto loro. Alcune hanno riso, poi una di loro si è avvicinata, ci ha dato delle banane, e ci ha detto di prendere quelle. Quella è stata la ciliegina sulla torta” ha dichiarato Mary Fowler.

Domande senza risposta

Non ricevere fiori era una cosa, ma poiché eravamo due delle sole sei giocatrici nere della squadra, ricevere banane non era qualcosa che potessi prendere come uno scherzo e dimenticare. Fu un incidente? Era l’unica cosa presente nello spogliatoio che potesse darci? Lo fece con buona intenzione?” si chiede la calciatrice australiana.

Le giustificazioni

Ho cercato di trovare giustificazioni in modi diversi, ma se aggiungo le tante altre occasioni in cui ci siamo sentite allo stesso modo nel club, mi risulta difficile vederlo come un semplice errore. In momenti come quello era difficile non notare che eravamo trattate in maniera differente dalle altre giocatrici” conclude lo spiacevole racconto.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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