Matera Women, mano pesante del Giudice Sportivo

In settimana abbiamo riportato il comunicato con cui il Matera Women, dopo una serie di contestazioni sugli arbitraggi maturate nel corso della stagione, esprimeva forti perplessità sulla direzione di gara dell’ultimo incontro e dell’annata in generale. La partita aveva registrato forti proteste da parte del pubblico e della dirigenza. A seguito degli episodi segnalati, il Giudice Sportivo ha pubblicato le proprie decisioni, che includono diverse squalifiche

MATERA WOMEN, LA MULTA E LE SANZIONI

Nel Comunicato Ufficiale Numero 70, il Giudice Sportivo ha comminato un’ammenda pari a 500€ “per avere, propri sostenitori, per tutta la durata della gara, rivolto espressioni irriguardose all’indirizzo della
terna arbitrale. Al termine della gara, alcuni sostenitori della suddetta squadra attendevano circa 15 minuti
all’esterno del recinto di gioco, in attesa dell’uscita della terna arbitrale tanto da indurre gli Ufficiali di gara ad avvisare le Forze dell’ Ordine , senza tuttavia la necessità di un loro intervento successivo
“.

Per quanto concerne i dirigenti, Antonio Ramundo è stato inibito fino al 10 aprile “per aver rivolto espressione irriguardosa all’indirizzo del direttore di gara. Alla notifica del provvedimento disciplinare, si rifiutava di abbandonare il terreno di gioco, si posizionava nell’area tra il recinto di gioco e gli spogliatoi, dietro un assistente arbitrale, e gli rivolgeva proteste ed espressioni offensive per tutta la durata della gara. (Allontanato). (RA – RAA1 – RAA2). Sanzione così determinata ex art. 36 comma 1 lett. b) e in considerazione del riconoscimento della continuazione del medesimo disegno criminoso“.

Il tecnico del Matera Women, Giuseppe Lanzolla, oltre alla squalifica per un turno in seguito alla diffida raggiunta alla quinta infrazione (ammonizione), è stato ulteriormente squalificato fino al 10 maggio, in quanto “allontanato per aver rivolto espressione irriguardosa all’indirizzo del direttore di gara, alla notifica del provvedimento disciplinare e nonostante ripetuti richiami, si rifiutava di abbandonare il terreno di gioco. Successivamente, si posizionava nell’area tra il recinto di gioco e gli spogliatoi, dietro un assistente arbitrale, e gli rivolgeva proteste ed espressioni irriguardose, per tutta la durata della gara“.

Nella circostanza, inoltre, rivolgeva un applauso dal chiaro tenore ironico ed irridente all’indirizzo dell’arbitro e tentava di colpire con un calcio una bandierina del calcio d’angolo, senza tuttavia riuscirvi. Al termine della gara proferiva espressioni minacciose all’indirizzo della terna arbitrale. (Allontanato). (RA- RAA1- RAA2) Sanzione così determinata in considerazione del riconoscimento della continuazione del medesimo disegno criminoso“.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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