Racing Group nuova proprietà Freedom. Davis: “Messina la casa ideale per il calcio femminile italiano”

WomenFootballNews ha svolto una lunga chiacchierata in esclusiva con il Presidente del Messina Justin Davis, dove ha raccontato nel dettaglio il suo approccio al calcio femminile italiano, culminato in questi giorni con l’approdo della Racing City Group – di cui è proprietario insieme a Morris Pagniello – all’interno della Freedom.

COME MESSINA PUÒ DIVENTARE LA NUOVA CASA DEL CALCIO FEMMINILE ITALIANO

Come ho riportato per WomenFootballNews, Racing City Group è una holding calcistica internazionale fondata da Justin Davis e Morris Pagniello, ex calciatore professionista italo-australiano e agente FIFA, che già nel 2006 aveva dato vita alla Genova International Academy, oggi una delle più grandi realtà di formazione calcistica al mondo, con oltre 24.000 giovani affiliati. Da quella radice è cresciuto un gruppo presente in più di dieci Paesi tra Europa, Americhe e Medio Oriente, con una rete di club e accademie che comprende, tra gli altri, Racing Catania, il Barnsley in Inghilterra e progetti negli Stati Uniti, in Spagna e in Ungheria, lavorando a stretto contatto con stelle del calcio come Javier Zanetti.

Dall’Australia a Messina, quando lo scorso anno ha rilevato il club siciliano, a rischio fallimento: una scelta coraggiosa, ma con idee e progetti importanti per riportare la città nel calcio che conta, non solo a livello maschile, ma anche e soprattutto a livello femminile. Davis, infatti, insieme al suo socio Pagniello, sono molto legati al calcio femminile, essendo molto vicini ad uno dei principali campionati al mondo, come quello australiano (la A-League, ndr): “In Australia il calcio si vive prima a livello femminile, e poi a quello maschile. Le giocatrici sono anche pagate il doppio rispetto ai colleghi uomini e ci sono molti più investimenti ed interessi di ogni genere“.

Con l’esperienza maturata in questi anni a livello mondiale, rendermi utile nel far crescere ancora di più il movimento femminile italiano è una delle cose che mi rende orgoglioso”. Questa grande ambizione è culminata qualche mese fa con la conoscenza del presidente della Freedom, Danilo Merlo, e con la quale è nato questo progetto: “È giusto chiarire un punto: non si tratta di una cessione ma di un’unione di forze con il presidente Danilo Merlo, grande imprenditore per cui nutriamo profonda stima, soprattutto per aver portato con serietà e competenza la Freedom dall’Eccellenza alla Serie B. Sono convinto che insieme riusciremo a fare una grande stagione“.

Un progetto che sarà diviso tra Messina e Cuneo investendo principalmente alla base, dalle giovani e con l’obiettivo di portare la prima squadra femminile davanti al grande pubblico messinese con teatro lo stadio ‘Giovanni Celeste’: “Le accademie di Cuneo resteranno attive e continueranno a crescere lì. Parallelamente, apriremo delle accademie anche a Messina in modo da unire due territori distanti, ma uniti in un grande progetto. Inoltre, ci piacerebbe portare il calcio femminile a Messina, allo stadio ‘Giovanni Celeste’, che il Sindaco Federico Basile ha riqualificato e restituito alla città dopo decenni di attesa. Sarebbe la casa ideale per questo movimento, nel cuore di una città che vive il calcio come poche altre“.

Sarà quindi il pubblico l’elemento in più della nuova proprietà: “Perché il pubblico è la nostra forza più grande: parliamo di una piazza capace di richiamare 10-12 mila spettatori, numeri che sfidano qualsiasi piazza di Serie A o di Serie B Femminile. Dare a queste persone, e soprattutto alle nuove generazioni di calciatrici, uno stadio e un progetto all’altezza della loro passione: questo è il nostro impegno. Poi immagina giocare il derby di Sicilia qui con il Catania? Sarebbe uno degli up-grade per calcio femminile italiano e sarebbe importante affinché tutto questo si possa realizzare

Non solo idee ma progetti chiari e semplici che virano verso un’unica direzione: la crescita del movimento italiano in termini di pubblico, ma anche di atlete italiane e straniere entusiaste dal progetto: “Ho tantissime giocatrici delle Serie A australiana che correrebbero a Messina, affascinate dal campionato, dalla città, e dalla nostra volontà di essere semplicemente dalla loro parte. Alcune, con ogni probabilità, verranno, ed io non vedo l’ora di poterle accogliere in una città fantastica come questa“.

Fondamentale quindi anche la sessione di calciomercato: “Il tutto appoggiato dal grande mercato a cui sta lavorando il nostro direttore sportivo Sesti, una delle persone più competenti che abbia conosciuto nel calcio femminile italiano, con lui siamo sicuri di disputare un campionato di vertice”. L’asse Cuneo-Messina è più solido che mai, con protagonista di nuovo il Sud Italia con la voglia di rivoluzionare, e di farlo seriamente per crescere.

Daniela Belmonte
Daniela Belmonte
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