“Penso sia stata una partita con due diverse metà di tempo” esordisce Suzanne Bakker dopo la sconfitta per 2-0 di Milan-Sassuolo, nell’intervista post-partita a cura di Luca Maninetti. Le rossonere cominciano così la stagione in emergenza infortuni, con le assenze di Babb (recupera dal menisco), Dompig (flessore), Gemmi e Zanini (ripresa dal crociato), Park (retto femorale), Piga (soleo destro) e Stokić (recupera da un intervento chirurgico alla caviglia).
MILAN-SASSUOLO, ROSSONERE DA 5,5
“Nella prima metà di tempo penso che abbiamo giocato molto bene, abbiamo creato alcune occasioni, mi sono veramente piaciuti gli inserimenti, li abbiamo fatti molto bene, ma anche il trovare gli spazi tra le linee” prosegue Bakker. Ed effettivamente la prima frazione è stata sicuramente positiva, pur con qualche fase di adattamento a ruoli diversi.
Ad esempio Giorgia Arrigoni, che – come detto in diretta – si è distinta in posizione di esterna bassa, meritandosi ampiamente il 6,5 grazie a due diagonali pregevolissime in finale di primo tempo. La rimpiazza Cesarini, che ha dovuto adattarsi in fretta ad un ruolo non suo, e sul gol che sblocca la gara condivide colpe con un’altra subentrata, Soffia, che nel suo caso era la diretta marcatrice di Clelland, andata a segno di ginocchio.
Le altre valutazioni
Merita la sufficienza anche Sorelli, e una volta uscita in barella (in presa diretta sembrava per un pestone, in realtà da comunicato riguarda “una frattura del malleolo peroneale della caviglia sinistra“), si è visto quanto il suo apporto in difesa sia fondamentale. Renzotti si barcamena tra una prestazione generosa e un’occasione che però andava convertita in gol, Mascarello e Cernoia provano a fare gioco, ma senza la velocità necessaria, e la prima viene letteralmente saltata da Missipo nell’occasione del raddoppio.
MILAN-SASSUOLO, NEROVERDI DA 7
Alessandro Spugna bagna con un successo l’esordio ufficiale sulla panchina neroverde, proseguendo nella valorizzazione delle individualità che hanno cementificato la propria presenza tra le titolari. Si tratta soprattutto di Lana Clelland, meritato il 6,5 dopo il gol che ha sbloccato il match, e che se fosse stata più precisa avrebbe sicuramente ottenuto un voto più alto. Bene anche Dhont e Missipo, stessa valutazione, che hanno confezionato l’azione del raddoppio, e per l’attaccante belga vale lo stesso discorso che abbiamo fatto per la compagna di reparto.
6,5 anche per Solène Durand, che ha ripreso il suo posto tra i pali ed è stata decisiva per mantenere la porta inviolata, ottima impressione per Skupien (involontariamente coinvolta nel fallo che mette k.o. Sorelli), e molto combattiva Naja Poje Mihelič, assieme a Jacynta Galabadaarachchi, e buona prova anche per il reparto difensivo.





