La stagione del Milan Women è stata positiva se la si confronta con la precedente edizione del campionato di Serie A, ma in generale da una squadra che ha un nome così importante (vista la storia nel maschile ma anche di alcune stagioni nel femminile intorno agli anni ’90, basti pensare all’ACF Milan e al Milan 82 Salvarani). Ad ogni modo, vista la giovane età della rosa, Suzanne Bakker è stata artefice di un piccolo miracolo sportivo.
L’ANNATA DEL MILAN WOMEN
Il Milan Women ha vissuto una stagione di alti e bassi, con una Prima Fase che è stata probabilmente la peggiore sino a qui in termini sia numerici sia di prestazioni, con due sconfitte contro il Como Women che hanno rischiato di vedere le rossonere per il secondo anno consecutivo in Poule Salvezza.
Un finale in crescendo (contestualmente al calo delle lariane) ha portato le milaniste tra le prime cinque classificate, a disputare una Poule Scudetto comunque di livello, coronata da un pareggio con la Juventus, l’imbattibilità con la Roma e un pesante 5-3 contro la Fiorentina.
Di contro, l’1-4 nel derby – unito alle sconfitte della Prima Fase contro le bianconere – hanno evidenziato alcuni passi avanti da fare nella tenuta difensiva.
IL FUTURO DEL MILAN WOMEN
In questa sessione di mercato il Milan Women deve necessariamente dotare di esperienza una rosa talentuosa ma che deve ancora adattarsi ai ritmi di un campionato professionistico. Le nuove leve hanno stupito, hanno dato prova di essere più che all’altezza del compito, ma oltre ai rinnovi contrattuali serve premiarle con delle calciatrici importanti che le guidino e servano loro da esempio e ispirazione, specialmente nella mentalità. Anche perché ci si aspetta un campionato quantomeno da parte sinistra della classifica.
Statistiche stagionali
Posizione finale: 5a nella Poule Scudetto
Storico partite: 9 vittorie, 8 pareggi, 9 sconfitte
Reti: 42 all’attivo (6° attacco), 46 al passivo (7a difesa)





