Il Neulengbach è una delle società storiche del calcio femminile. Nato nel 1996, ha dominato per circa dodici anni la Bundesliga, vincendo 12 titoli consecutivi, 10 Coppe d’Austria e 2 Supercoppe, raggiungendo anche i Quarti di Finale di Champions League nel 2013-14, arrendendosi solo al Tyresö vicecampione. Con le 12 partecipazioni alla massima competizione europea (record eguagliato solo dal St. Pölten quest’anno), fatte di 24 vittorie, 5 pareggi e 23 sconfitte, con 129 gol fatti e 136 gol subiti, è una delle due squadre che ha fatto la storia del Paese.
NEULENGBACH, UNA STORIA GIUNTA ALLA SUA CONCLUSIONE
Non è la prima che il Neulengbach si è trovato ad affrontare guai finanziari nelle ultime stagioni, ma quest’anno il crollo è stato verticale, con il club che si è trovato a fronteggiare una domanda di insolvenza, e nell’ultima settimana la Federazione ha revocato la licenza per la prossima Bundesliga, con il futuro che rimane incerto, e addirittura sembra difficile che la società possa ripartire dal basso la prossima stagione. Alcune giocatrici hanno rescisso il contratto che le legava al club, ed è emerso un sottobosco che sottolinea la situazione difficilissima della storica squadra.
Come riportato da Kurier, si rimbalzano le accuse sia l’Associazione delle Calciatrici sia la Sezione Sportiva del Sindacato dei Lavoratori austriaco. La prima ha denunciato che le giocatrici sono state costrette a dichiarazioni false o fuorvianti, ovvero “confermare di aver ricevuto i pagamenti arretrati e di non avere contratti scritti con il club, nonostante ciò non corrispondesse alla realtà” e che il Sindacato abbia agito più per aiutare il club che non le calciatrici. Di contro, il Sindacato respinge le accuse e dichiara di “aver agito esclusivamente nell’interesse delle giocatrici. I rappresentanti sindacali e i consulenti legali hanno valutato individualmente la situazione di ciascuna atleta“.





