Norvegia, “det er Din Dag”

Det er min dag I dag
Herre Gud for en hærlig dag
Det er min dag, min dag I dag

(Åge Aleksandersen, da Din Dag (1993), traccia 6)

La Norvegia si presenta alla partita di questa sera con la grande occasione di vincere e quindi qualificarsi con sicurezza ai Quarti di Finale di Euro 2025, questa volta con un piglio e uno stato d’animo ben differente rispetto alle ultime competizioni, come avevamo descritto in sede di presentazione. E allora, che sia “Din Dag), ovvero il tuo giorno.

NORVEGIA, DIN DAG, MIN DAG, E ÅGE ALEKSANDERSEN

Åge Aleksandersen è un popolare cantautore rock norvegese, nato presso Trondheim, patria del Rosenborg BK, del quale è un grandissimo tifoso. Al femminile, la formazione bianconera – nota in precedenza come Trondheims/Ørn e diversa colorazione sociale – ha fatto la storia del proprio movimento, oltretutto. Tornando al chitarrista, ha all’attivo una quarantina di album (5 con la sua iniziale band, i Prudence, e il resto come solista), diversi EP e singoli.

Tra le canzoni più celebri, oltre a Fyre Pils og en Pizza, Lys og Varme e il singolo iniziale “Mot i brystet, mord i blikket, bomben und granaten“, vi è anche Min Dag, sesta traccia dell’album Din Dag del 1993 (65mila copie vendute, ndr), presente anche in un’altra versione sempre nella stessa pubblicazione. Canzone allegra che parla di una giornata che per il cantante passa da essere negativa a positiva, ed è stata inserita in un film horror splatter, esattamente nella scena della megabattaglia finale con gli zombie. Parliamo del primo capitolo di Dead Snow, del 2009, diretto da Tommy Wirkola.

OGGI SARÀ “IL GIORNO”?

Quindi la Norvegia spera sia il giorno, quello della qualificazione ai Quarti, perché la nazionale scandinava ne ha bisogno. Ma ne hanno bisogno anche le finlandesi, che sono tra le Nazionali che hanno introdotto l’equal pay, quindi dalla Federazione – per le gare delle selezioni – calciatrici e calciatori ricevono lo stesso identico stipendio. Dettaglio non da poco in un mondo nel quale il calcio femminile fatica sempre a vedersi riconoscere i diritti più basilari.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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