NWSL: ecco perché amiamo i playoff (ma è meglio non importarli in Europa)

La finale dei playoff di NWSL si svolgerà sabato notte, alle 2 (ora italiana), tra il Washington Spirit di Sofia Cantore e il NJ/NY Gotham di Jaedyn Shaw. Una partita che incarna completamente il senso di questa fase decisiva ad eliminazione diretta: a sfidarsi, infatti, la seconda classifica (giunta a -21 dalla capolista al termine della stagione regolare), e l’ottava classificata, terminata sì solo 8 punti dietro lo Spirit, ma anche protagonista di una stagione altalenante, la cui differenza è stata fatta avendo avversarie ben più discontinue.

NWSL, I PLAYOFF TRA FATTI E OPINIONI

I playoff di NWSL vengono sempre visti con un occhio critico da parte del pubblico europeo, in questo caso forse con una visione pregiudiziale. Il campionato statunitense – per inciso il migliore al mondo per equilibrio e qualità – è attualmente il più competitivo, nel senso che i domini che hanno avuto Chelsea, OL Lyonnes, Juventus, Bayern Monaco, Benfica e Barcellona sono stati sin qui scongiurati.

L’unico metro per valutare la forza di una squadra è vedere chi conquista lo Shield e i Play-off nello stesso anno. E il fatto che sia successo solo tre volte in tutto (North Carolina Courage 2018 e 2019, e Orlando Pride un anno fa) la dice lunga. Il North Carolina è stata anche l’unica squadra a vincere tre Shield consecutivi.

I PLAYOFF SONO EQUI?

Dal punto di vista della mera classifica, i playoff non sono equi, perché chi domina la stagione non vince automaticamente il titolo. O meglio, conquista lo Shield (uno “scudo”) per l’onore di aver dominato la prima parte dell’anno, trofeo che ad esempio in Italia non si è mai assegnato in tre anni di Poule Scudetto, ma deve passare per forza per tre sfide ad eliminazione diretta per confermare il titolo.

Dall’altro lato però, sono equi perché permettono a tutte quelle squadre che hanno elementi che hanno vinto tanto in carriera (si pensi a Marta) o che hanno quel talento puro (Jaedyn Shaw, rookie dell’anno ai tempi del San Diego Wave), che meriterebbero di giocare sempre match di alto livello, di potersi giocare il titolo, permettendo di rimediare a ciò che è andato storto o non ha funzionato proprio nella fase precedente.

I PLAYOFF DI NWSL SONO REPLICABILI IN EUROPA?

La frase forte è che i playoff di NWSL sono irreplicabili in Europa. Il tutto per una semplice ragione: per tradizione sportiva, nel nostro continente si è sempre premiata la squadra più forte al termine del campionato, o quantomeno la più continua all’interno di una singola stagione. I playoff non funzionerebbero per il semplice fatto che, soprattutto nel femminile, le più forti hanno una rosa molto profonda e ampia, spesse volte già superiore così alla seconda e terza classificata (il paragone con la Première Ligue, unico campionato europeo di alto livello ad averli introdotti, è presto fatto).

La differenza

In NWSL, invece, la parola chiave è “equilibrio”, e quindi la più forte non è quella capace di dominare metà della stagione, bensì quella che, quando chiamata in causa, sa decidere anche il match più complicato, ma soprattutto perché ha anche le giocatrici e la rosa per farlo.

L’ottava squadra del campionato statunitense nel 2025 può schierare veterane come Rose Lavelle ed Emily Sonnett, la miglior portiera del mondo (Ann-Katrin Berger) e un talento cristallino come Jaedyn Shaw. Difficilmente una squadra europea, a parità di classifica, conta così tanta qualità, perché quel tipo di calciatrici giocherebbe in un top club, o quantomeno in una formazione in rampa di lancio come il London City Lionesses. In questo caso, si consideri che l’ottava classificata difficilmente ha budget per le cosiddette “spese pazze”.

Scenari futuri

Per il futuro, l’introduzione dei playoff stile NWSL potrebbe essere un’idea che coinvolge ancora più campionati rispetto a quanto avvenuto sino ad ora, e già l’Inghilterra sta pianificando questa idea per le prossime stagioni. La differenza, come visto, risiede nelle possibilità e nelle capacità di una lega di poter mettere a disposizione un sistema equilibrato in cui le giocatrici più forti e talentuose, invece di essere concentrate nei due o tre club di punta, sono distribuite equamente tra tutte le società.

La vera domanda però, è quanto il calcio europeo sia disposto a puntare allo spettacolo rischiando eventualmente di perdere parte della sua identità, o se questo sistema sia mai applicabile nel vecchio continente, visto che i top club hanno tutto l’interesse a difendere il proprio status quo all’interno di un campionato. I playoff, e il sistema generale della NWSL però, funzionano in modo imprevedibile solo se l’imprevedibilità è condivisa da tutte le forze in campo.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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