La NWSL – National Women’s Soccer League – dal 2026 vedrà l’ingresso di due nuovi club, il Denver Summit e il Boston Legacy, portando il massimo campionato statunitense ad avere 16 squadre. Un articolo ad opera di Asli Pelit per il The Athletic, analizza il processo economico dietro l’ingresso delle società e dà dati molto importanti sul torneo.
COME IL DENVER SUMMIT HA SCELTO LA NWSL
“Investire nella NWSL nel 2021 era praticamente un affare“, perché “le offerte venivano valutate in base alla presenza di tifosi nelle città” e “sulla serietà nel gestire una squadra femminile indipendente” scrive la giornalista nel suo articolo. Il massimo campionato statunitense da allora si è trasformato, ha aumentato il numero di squadre, ma soprattutto “i costi di espansione sono schizzati a 110 milioni di dollari in cinque anni“, con le infrastrutture “diventate un must” e un valore medio per squadra di circa “104 milioni di dollari“, con una pressione relativa al successo mai così alta.
L’ingresso dei nuovi club
Inoltre apprendiamo che “i costi di iscrizione di Boston Legacy e Denver Summit differiscono di una cinquantina di milioni di dollari, con le prime che hanno pagato 53mln$, mentre le seconde addirittura di 110mln$ per l’adesione al campionato, senza contare stadi, strutture di allenamento e spese aggiuntive“, tutto questo in due anni. “È una benedizione e una maledizione” ha dichiarato il patron del Denver Summit Rob Cohen a The Athletic, società che si è preparata “in soli 14 mesi” secondo quanto scritto dalla business journalist Pelit.
Denver Summit, le dichiarazioni di Cohen a The Athletic
“È una benedizione, perché le scadenze e i tempi stretti costringono tutti a concentrarsi su ciò che è più importante e a garantire che le cose vengano portate a termine. Non abbiamo avuto molto tempo per sederci e discutere su altre questioni. D’altra parte, è una maledizione: c’è molto da fare in un lasso di tempo così breve” ha dichiarato Cohen.
Asli Pelit riporta che la franchigia è stata assegnata dalla NWSL al club il 30 gennaio 2025, e otto mesi prima del debutto la società ha annunciato nome, stemma e colori sociali, e in tre mesi ha già raggiunto la quota di 15mila abbonamenti stagionali. “Non male” ha aggiunto la giornalista. A novembre invece, sarà presentato il roster per il 2026.
Gli investitori del Denver Summit
Tra i tanti investitori del club, riporta Pelit, vi sono l’ex quarterback della NFL Peyton Manning, la sciatrice olimpica Mikaela Shiffrin e Mellody Hobson, leader del Project Level di Ariel Investments. Tra di loro però ci sono state altre personalità, come l’ex calciatrice Jordan Angeli, che hanno svolto un ruolo fondamentale nella promozione territoriale. La società ha poi avviato contemporaneamente la costruzione del centro sportivo, dei campi di allenamento e quelli comunitari, uno stadio temporaneo e uno stadio permanente, quest’ultimo che aprirà non prima del 2028.
Il futuro della NWSL
Questi continui cambiamenti e questa voglia di investire nel calcio femminile hanno spinto Jessica Berman, commissaria della National Soccer League, ad un cambio nel regolamento per un sistema più flessibile, per aumentare le possibilità – per gli investitori – di entrare in gioco quando saranno più pronti, in modo da garantire più solidità e meno frenesia per la preparazione al salto in NWSL (e in parte, la National Women’s Soccer League II potrebbe servire anche a questo).
Le difficoltà affrontate dal Denver Summit sono state le stesse affrontate dal Boston Legacy, nonostante quest’ultima abbia avuto “due anni e mezzo” (Pelit) di preparazione, ma che al contempo ha dovuto affrontare una battaglia legale – vinta – per la ristrutturazione del White Stadium, che dovrebbe essere terminata nel 2027, e per il quale il club ha ottenuto un prestito “di circa 100 milioni di dollari” dalla Banca d’America.





